Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Deruta, notte di terrore: famiglia picchiata e legata da una banda di rapinatori

Francesca Marruco
  • a
  • a
  • a

Notte di terrore per una famiglia di Deruta. Madre, padre e figlia sono stati ostaggio di una banda di rapinatori senza scrupoli che non si sono fatti problemi a malmenarli per avere accesso alla cassaforte di famiglia. 
Il fatto è accaduto sabato sera poco dopo le 22. I due coniugi di 65 e 70 anni, erano in casa insieme alla loro figlia quando si sono trovati di fronte tre uomini con il volto travisato, armati di una pistola e un coltello che li hanno presi a pugni in faccia e poi li hanno legati a delle sedie. Cercavano la cassaforte, forse sapevano che ce n’era una. Se la sono fatta indicare e aprire e hanno portato via un bottino che al momento è stato quantificato in qualche centinaio di euro in contanti, alcuni gioielli in oro e due Rolex. 
L’incubo, secondo quanto emerso, è iniziato dopo cena. Moglie e marito erano in casa, e anche la figlia. I malviventi hanno forzato una delle porte a livello della strada. Quando la famiglia si è trovata faccia a faccia con i rapinatori sono stati subito picchiati: pugni in faccia che hanno causato la frattura nasale e una lesione alla mandibola oltre a contusioni ed escoriazioni. Le vittime sono state poi soccorse dal 118 e sono state ricoverate al Santa Maria della Misericordia di Perugia. A chiedere aiuto, dopo la fuga della banda, sono stati loro stessi non appena sono riusciti a liberarsi dalle corde con cui erano stati immobilizzati. 
Sul grave episodio stanno indagando i carabinieri della stazione di Deruta, assieme ai colleghi della compagnia di Todi, guidata dal maggiore Luigi Salvati Tanagro. Secondo quanto emerso, almeno uno dei tre malviventi potrebbe essere italiano, visto che lo parlava, ma le vittime, in stato di choc non sono riuscite a riferire troppo. Quel che invece è certo, è che indossavano dei guanti, motivo per cui non hanno lasciato impronte digitali utili alla loro individuazione. Da stabilire anche la presenza di un quarto componente del commando che potrebbe averli attesi fuori per poi scappare. La rapina è la seconda in provincia di Perugia in appena quattro giorni.