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Ex Fcu, Melasecche: "Per la tratta Perugia-Terni siamo in mano al governo"

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Per il tratto di ex Fcu che, teoricamente dovrebbe collegare Perugia a Terni e che ormai è in disuso da 3 anni, “bisogna insistere con il governo che ha definito l’opera di interesse nazionale nel pretendere di fare prima possibile”. Lo afferma l’assessore regionale, ai trasporti, Enrico Melasecche, che aggiunge: “Anche negli ultimi giorni, insieme alla presidente Tesei, abbiamo chiesto ai ministri Boccia e De Micheli e al sottosegretario Cancelleri, finanziamenti per riaprirla quanto prima, ma i tempi, pur essendo teoricamente scanditi da un contratto di programma, non li decidiamo noi”. Ad ogni modo, l’idea dell’assessore è di procedere per step successivi: “Intanto pensiamo a far rifare l’armamento, poi vedremo quali treni farci passare. Ad esempio potrebbe non essere una cattiva idea quella di utilizzare i convogli elettrici, meno inquinanti”. Ma su quali carrozze saliranno i passeggeri che, si spera, prima o poi, potranno tornare ad andare in treno da un capoluogo di provincia dell’Umbria all’altro, è un argomento purtroppo di là da venire. “Il punto - aggiunge Melasecche - è che i 286 milioni, inseriti nel contratto di programma nessuno si è preoccupato di farli finanziare”. Deve invece avere tempi molto più certi, e più brevi, l’adeguamento alle normative di sicurezza della tratta Città di Castello-Ponte San Giovanni che, se non avverrà entro due anni, porterebbe alla chiusura. “Dopo l’incidente in Puglia - spiega l’assessore - gli standard di sicurezza sono stati innalzati e noi ci metteremo in regola. Ma la cosa importante è che, parlando con Rfi, abbiamo trovato il modo di spendere non 46, ma 25 milioni per farlo. Useremo la stessa tecnologia utilizzata nella zona dell’aretino. Questo ci fa sperare di poter tornare a far viaggiare i treni a 70-80 Km/h e non a 50 come vanno ora”. Inoltre, sempre per quella tratta Melasecche annuncia l’intenzione di utilizzare i treni elettrici Minuetto. “Ce ne sono 4 fermi alla stazione di Umbertide che rischiano di andare del tutto in malora, quando invece potrebbero essere migliori degli attuali convogli a gasolio, molto spesso anche indecorosi per chi deve prenderli”. Per il tratto Perugia San’Anna, Ponte san Giovanni Melasecche ribadisce la chiusura dei lavori entro massimo due anni, mentre invece per quello Cesi - Terni, che l’assessore definisce gemello a quello cittadino perugino, va”ripreso il bandolo della matassa”. Insomma, per chi dovesse andare da Castello a Terni in treno, senza autobus sostitutivi la strada è ancora, molto, lunga.