Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Pd, Presciutti: "Sarebbero servite le primarie, invece ci mandano in circoli vuoti"

Francesca Marruco
  • a
  • a
  • a

“Chi ha avuto ruoli di responsabilità nel partito in questi anni, giocoforza, dovrà fare un passo indietro. E’ finita un’epoca, è stato scritto un libro, adesso è il momento di voltare pagina e ricominciare da zero”. Ad affermarlo è il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, probabile candidato per la guida del Partito democratico in Umbria. Se gli si chiede se si candiderà, risponde: “All’ordine del giorno non è il fatto se mi candido oppure no. Ai cittadini non interessa sapere se si candida Bori, De Rebotti o Presciutti, credo che interessino loro i contenuti. Io mi metterò a disposizione del partito, se mi verrà chiesto non mi tirerò indietro. Quel che veramente mi spiace però è che il partito ci impedisce di fare una partecipazione vera. Adesso che sarebbero servite le primarie ci rinchiudiamo in noi stessi, non sappiamo nemmeno quanti iscritti abbiamo”.
Per questi motivi, per Presciutti, “non è importante chi si candida ma cosa vuol fare questo partito davvero”. E qui, il sindaco che nel periodo Covid è finito anche tradotto in cinese quando si scagliava contro chi usciva nonostante i divieti, spiega: “Non serve un partito con un nome nuovo, ma un nuovo partito. Significa che si deve ripartire da zero. Io non voglio per forza fare rottamazione, ma chi è stato in campo tanti anni può stare in panchina o in tribuna. Secondo me - dice - si deve ripartire dal basso, non dalla cima, quindi con gli amministratori locali, con chi sta tutti i giorni a contatto con le persone e sa quali sono le esigenze dei cittadini”. 
E poi l’invito: “Io non voglio tornare indietro, non voglio rifare i Ds, ci vuole un partito inclusivo, aperto, plurale, dove le differenze sono un valore. Si può e si deve stare in un contenitore con più anime, quindi cattolici, democratici, riformisti, però radicali, e dare messaggi chiari, su proposte nette e portarle avanti. Io ho 30 anni di tessera, sono quasi giovane però se mi guardo intorno dove ci sono molti anagraficamente giovani ma molto vecchi dentro”. 
Metodo e merito insomma sotto tiro del sindaco di Gualdo. Metodo: “Sarebbero servite le primarie, ma il regolamento ce lo vieta e dobbiamo adeguarci, ma veniamo da una sconfitta epocale, da un partito commissariato da più di un anno e in questo periodo non ha fatto nessuna attività. Questa sarebbe stata l’ora di uscire in strada, di andare a prenderci qualche vaffanculo in giro per l’Umbria. Avremmo dovuto lanciare messaggi, contenuti, invece dobbiamo andare nei circoli dove non andiamo da anni e in molti casi sono anche chiusi. E’ decisamente una scelta poco felice, ma purtroppo il regolamento è questo”. Merito: 
“Faremo un congresso in autunno quando, probabilmente, la condizione sociale, economica, umbra sarà anche più difficile di ora, e allora riproporre lo schema per in cui si fa a capelli per chi fa il segretario non è pensabile. Si deve parlare di sanità, servizi territorio, case salute, viabilità, trasporti, ciclo dei rifiuti. Sono temi ineludibili”. E attorno a questi temi, Presciutti annuncia un documento aperto a contributi esterni, che presenterà nei prossimi giorni.