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Sagre e feste al via in Umbria ma non per più di quattro giorni, sì alle manifestazioni storiche

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Alessandro Antonini
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Sagre al via ma per non più di quattro giorni. E regole certe per le manifestazioni storiche. E’ attesa la firma dell’ordinanza della Regione dell’Umbria che dà il via alle feste paesane e kermesse legate anche alle rievocazioni medievali. Sono allegate anche le nuove linee guida ministeriali. Nel documento è stata inserita anche la possibilità di consultare giornali e riviste nei bar e nelle sale di attesa. Tutti punti previsti negli ultimi decreti del presidente del consiglio di ministri relativi alle riaperture post Covid. La firma era prevista il 15 luglio, poi è slittata  di 36 ore a causa di limature dell’ultimo momento, fanno sapere dagli uffici regionali. Del resto Palazzo Donini ha atteso sempre prima i decreti centrali per vergare le ordinanze. Con il risultato che altre Regioni anche limitrofe hanno giocato d’anticipo aprendo le maglie prima del cuore verde. Sulle sagre l’Umbria ha avviato la trattativa con pro loco e ristoratori ottenendo l'ok anche di questi ultimi, per lo meno di quelli aderenti a Confcommercio. Lo schema con più di quattro giorni consecutivi ha messo d’accordo tutti. Fipe (Federazione pubblici esercizi) ha strappato l'impegno a riscrivere insieme le regole e il calendario sagre. Ma a questo si oppone l’unione delle pro loco, l’Umpli. Sono 370 le sagre e le feste paesane (nonché religiose) che si sono svolte in Umbria nel 2019. Circa 150 di queste sono state organizzate dalle pro loco. Ad oggi quelle iscritte nel calendario regionale dalla seconda metà di luglio sono poco più di venti. Restano ferree le regole da rispettare, condensate nelle linee guida già approvate e integrate con quelle dell’ultimo Dpcm. Dovrà essere individuato personale addetto all'informazione e al controllo sul rispetto delle norme di sicurezza. I posti a sedere dovranno prevedere un distanziamento minimo tra le sedute di almeno un metro o tale da garantire il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro. In considerazione del contesto, tutti i visitatori devono indossare la mascherina a protezione delle vie aeree (per i bambini valgono le norme generali). Lo stesso obbligo si applica anche agli operatori addetti alle attività a contatto con il pubblico. Occorre “favorire modalità di pagamento elettronico e gestione delle prenotazioni online, e se possibile mantenere un registro delle presenze per una durata di 14 giorni”.