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Umbria Jazz annullato ma ad agosto quattro concerti a Perugia. Ci saranno Bollani e Gino Paoli

Claudio Bianconi
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Il jazz riaccende Perugia e l'Umbria. Il Montreal Jazz Festival in Canada ha optato per un’edizione virtuale già svolta al termine del mese di giugno; lo svizzero Montreux ha adottato la stessa linea con una serie di appuntamenti online; l’olandese North Sea ha annullato già da tempo l’edizione 2020. Insomma Umbria Jazz si trova in buona compagnia nell’ambito dei maggiori festival nel mondo. La crisi pandemica che in Italia è stata affrontata con una serietà inconsueta per gli standard nazionali, ora che sta segnando il passo sull’intero territorio nazionale (sperando che continui così), nel resto del pianeta sta invece subendo una netta impennata con dati record disarmanti. 

In un solo giorno negli Stati Uniti si sono registrati 65 mila nuovi contagi, così come grave permane la situazione in paesi latinoamericani come il Brasile. Chiaro che in questa situazione la gran parte dei musicisti di jazz o dei big del pop, hanno preferito rimanere in casa - così come lo stesso Kravitz ha dichiarato - per preservare se stesso e la propria crew dal rischio contagio. 

Anche e soprattutto per questo Umbria Jazz è stata costretta ad annullare l’edizione 2020 del festival dirottando l’attenzione, tra notevoli sforzi organizzativi, su Jazz in August, quattro giorni di concerti compresi tra il 7 e il 10 agosto che si svolgeranno nel cuore di Perugia, in una piazza IV Novembre opportunamente attrezzata per ospitare un pubblico di circa 250 spettatori. Mentre gli aspetti organizzativi e logistici della “quattro giorni” sono affrontati nei vertici che si susseguono in prefettura, la scelta della direzione artistica di Umbria Jazz è stata in qualche modo dettata, oltre che da criteri di qualità, anche da una effettiva condizione di necessità. 

Dunque, una parentesi sulle migliori espressioni del jazz italiano è quanto si prefigura nell’agosto perugino orfano, almeno per quest’anno, dei big della musica internazionale e del miglior jazz d’oltreoceano ed europeo. Il programma artistico di Jazz in August non è stato ancora reso noto, ma in attesa dei dettagli si sa già che i quattro giorni di jazz italiano saranno vivacizzati da Enrico Rava e Gianluca Petrella; Stefano Bollani; Gino Paoli e Danilo Rea; Fabrizio Bosso e i Funk Off. Nei prossimi giorni per Umbria Jazz e le sue casse si configura la faticosa operazione della conversione delle prevendite in rimborsi, probabilmente voucher compresi. Ma già da ora sono stati confermati alcuni appuntamenti per l’edizione del 2021. Un’edizione che sarà chiamata a voltare pagina dopo il forzato annullamento del festival di quest’anno. 

Wynton Marsalis con la Jalco, e Veronica Swift con il trio di Emmet Cohen, il 9 luglio, e Stefano Bollani, in un doppio set il 10 luglio con Chick Corea
“Veronica Swift – scrive Umbria Jazz - è una giovane cantante che si è già messa in luce lo scorso anno ad Uj. In realtà ha esordito al festival nel 2010 nella dimensione più accogliente ed esclusiva del club, e adesso conquista il ben più impegnativo palcoscenico dell’Arena Santa Giuliana aprendo con il suo trio per Wynton Marsalis e l’Orchestra del Jazz at Lincoln Center, una delle più prestigiose istituzioni culturali americane, dove peraltro aveva esordito a undici anni nella serie Women in Jazz
Stefano Bollani, invece, torna a Uj in una serata che vede protagonista un altro grande del pianoforte: Chick Corea, con Carlitos Del Puerto al basso e Marcus Gilmore alla batteria, che rappresentarono la spina dorsale ritmica del suo acclamato gruppo The Vigil”.Appuntamento, quindi, il prossimo anno, nella speranza che Uj torni alla programmazione consueta di dieci giorni.