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'Ndrangheta e truffa sui fondi Covid, perquisizioni anche in Umbria

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La pista della truffa della 'ndrangheta sui fondi Covid porta anche in Umbria. Perquisizioni sono state svolte martedì 14 luglio anche nel cuore verde. Sono otto le persone arrestate dal nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano per associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale aggravata dal metodo mafioso e dalla disponibilità di armi, auto-riciclaggio, intestazione fittizia di beni e valori, bancarotta fraudolenta. L’inchiesta della Dia contro la ’ndrangheta vede coinvolto anche un . Secondo le indagini, il "principale indagato" ha presentato richiesta e ottenuto, per tre delle società "inserite nello schema di frode", i contributi a fondo perduto previsti per l’emergenza Covid. Dalle indagini è emersa «l’esistenza di diverse imprese, tutte di fatto gestite, tramite prestanomi, da soggetti che alcuni collaboratori di giustizia (oltre a sentenze definitive) - riferisce il procuratore di Milano - hanno indicato quali affiliati alla ’ ndrangheta in particolare al clan di San Mauro Marchesato che fa capo a Lino Greco cosca federata al noto locale di Cutro facente capo a Grande Aracri,