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Movida senza mascherina a Perugia. ordinanza non rinnovata. Il Comune: "Difficile farla rispettare"

Alessandro Antonini
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Da domenica 12 luglio la movida a Perugia è senza mascherina. E’ decaduta  l’ordinanza del sindaco che prevedeva l’obbligo in centro storico e Fontivegge. E la giunta di Andrea Romizi ha deciso di non rinnovarla. Non c’è più l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione individuale negli stazionamenti dei vicoli dell’acropoli e nelle strade della stazione. Anche se resta la norma - prevista dal decreto del presidente del consiglio dei ministri- di utilizzo di mascherine in caso di mancato distanziamento di un metro tra una persona e l’altra. Il problema è che a Perugia (e non solo, vedi il caso di Terni) nelle notte dei week end gli assembramenti sono la regola. Proprio l’impossibilità di far rispettare l’ordinanza è alla base della decisione di farla decadere senza rinnovarla. “Dopo continui monitoraggi è stato riscontrato un limitatissimo utilizzo di questi dispositivi. Vista la presenza di assembramenti con migliaia di persone in strada ci sono difficoltà a far rispettare l'ordinanza, comminare sanzioni e imporre l'obbligo, da qui l'ipotesi di far decadere l'ordinanza senza rinnovarla, se non ci saranno ulteriori obblighi sanitari”, aveva fatto sapere l'assessore comunale alla sicurezza, Luca Merli, la scorsa settimana. Lo stesso Merli ieri ha confermato che non è intenzione dell’esecutivo di palazzo dei Priori rinnovare il provvedimento. Fermo restando che permarranno rigide verifiche sulla somministrazione di alcol ai minori e sul rispetto degli orari. Anzi qui è allo studio una ulteriore stretta. La data di scadenza dell'ordinanza sulle mascherine, emessa il 10 giugno, era l'11 luglio. Le multe previste in caso di infrazione andavano da 400 a mille euro, ma non sono risultati verbali staccati. Almeno nei comunicati ufficiali delle forze dell’ordine. Nello stesso atto emesso dal sindaco, Andrea Romizi, si specificava che “fermo restando il divieto di assembramento”, c'è “l'obbligo dell'utilizzo di mascherine e sistemi di protezione delle vie respiratorie in tutti i casi di stazionamento dei fruitori delle aree del centro storico e Fontivegge, dalle ore 17 alle 6 del giorno successivo, nei giorni di venerdì, sabato, domenica, fino all'11 luglio”. Le disposizioni “non si applicano ai bambini di età inferiore ai sei anni, nonché ai soggetti con forme di disabilità e agli accompagnatori”. Nella stessa ordinanza il divieto di assembramento viene considerato “misura sostanziale volta a garantire la fondamentale distanza sociale per ridurre il rischio di contagio”. In queste settimane né l’uso delle mascherine né il divieto di assembramento sono stati rispettati, in centro storico. Lo testimoniano decine di immagini. Con buona pace di un’ordinanza che, da ieri, non c’è più.