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Coronavirus, torna a crescere l'indice di contagio in Umbria. Il ministero: "Riscontrato nuovo focolaio"

Alessandro Antonini
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Torna a crescere l'indice di contagio Covid (Rt) in Umbria. Nell'ultima settimana monitorata dal ministero nel progetto di sorveglianza sanitaria della fase 2 l'indicatore Rt puntuale basato sulla data di inizio dei sintomi è di 0,27. La settimana precedente era a 0,08. L'Rt medio sui 14 giorni arriva a 0,56. Tutto si deve ai sette casi riscontrati nel periodo considerato, rispetto ai due della settimana precedente. Altro indicatore critico il tempo mediano considerato tra la data di inizio dei sintomi e la data di diagnosi. Otto giorni per l'Umbria mente la soglia è di cinque. Qualcosa va migliorato nel sistema di test, tracciamento e trattamento. "Viene riportato", è scritto nel commento degli esperti del report, "un solo focolaio attivo (era quello di Terni, con una famiglia intera contagiata, ndr) nella regione, ma nuovo. Non si rilevano sovraccarichi nel sistema ospedaliero. L'algoritmo porterebbe a una classificazione da livello basso a moderato, che tuttavia va interpretato alla luce del numero molto basso dei casi complessivi e degli altri indicatori. Pertanto non desta particolare preoccupazione". I dati della settimana dal 3 al 10 luglio fanno propendere per un miglioramento: i casi positivi sono passati da 1.446 del 3 luglio a 1.448 del 10 luglio (+2); gli attualmente positivi da 15 sono diventati 13 (-2). I guariti sono cresciuti da 1351 a 1355 (+4); i clinicamente guariti restano 5 (invariato). I ricoveri totali restano 4(invariato); di questi, nessun paziente (0) è rianimazione (invariato). I decessi sono 80 (invariato). Le persone in isolamento contumaciale sono scese da 11 a 9(- 2). Alle ore 8 di venerdì 10 luglio il numero complessivo dei tamponi effettuati è di 104.428, rispetto ai 98.488 effettuati alla data del 3 luglio, con un aumento di 5940 tamponi.