Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Banda dei rapinatori dei supermercati, è caccia al terzo uomo

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

C’è un terzo indagato nella banda dei rapinatori dei supermercati. Si tratta di una figura di spicco nella gang. Gli inquirenti lo hanno identificato nei giorni scorsi. Sabato sono stati effettuati un arresto e una denuncia per i colpi all’Emi di Ponte Felcino del 18 giugno scorso e al Penny market di Bastia Umbra del 3 luglio. Polizia e carabinieri hanno lavorato in sinergia. Le rapine sono state messe a segno con una pistola giocattolo, modello Beretta. I casi finiti sotto la lente di polizia e carabinieri sarebbero più di due: una decina. Decisivi gli interrogatori per i due già presi. Un 53enne di origine campana, in stato di fermo da sabato, martedì mattina è comparso davanti al giudice che ha convalidato la misura e ha disposto per lui la custodia cautelare in carcere. Sarebbe lui l’esecutore in prima battuta. Denunciato a piede libero il complice, un 40enne di Bastia con un precedente per truffa che, sentito da inquirenti, ha ammesso le contestazioni. Assistito dall'avvocato, Gianni Dionigi, ha detto di aver aiutato l’altro uomo facendogli da autista. A monte grossi problemi di denaro: a gennaio ha perso il lavoro. Dai dettagli forniti nel faccia a faccia col giudice le indagini hanno preso un nuovo abbrivio. Sia per individuazione di un altro componente, quello più di rilievo, sia per la ricostruzione del numero dei colpi. Che non sarebbero solo i due vidimati. E cioè quello del 18 giugno nel parcheggio dell'Emi di Ponte Felcino dove una 71enne è stata rapinata di borsa, soldi e macchina. L’uomo a volto scoperto le ha puntato una pistola contro. Solo in un secondo momento si è scoperto che l’arma era giocattolo. Poi l’altra rapina, dopo 15 giorni. Venerdì scorso una cassiera del Penny di Bastia si è ritrovata con la Beretta finta puntata alla tempia. E' sempre il campano, e il bottino è stato di 1.700 euro. Così gli inquirenti hanno stabilito di intervenire. Decisive per l'individuazione dei responsabili le telecamere di sicurezza piazzate nei pressi dei centri commerciali. E' stato grazie all'occhio elettronico che è stata trovata la targa della Golf rubata all'anziana. A quel punto l’auto è stata inividuata e pedinata: agenti e militari hanno notato visto che la vettura era seguita da un'Audi nera, l’auto del denunciato. Il campano è stato trovato nascosto nell'armadio di casa dell'uomo di Bastia Umbra. Una volta scoperto ha detto agli inquirenti che stava giocando a nascondino con i bambini. Fermato e poi arrestato. Ora si punta a un altro sodale. Il terzo, di rilievo.