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Delitto Polizzi: la Cassazione conferma l'ergastolo a Riccardo e 16 anni a Valerio

Francesca Marruco
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Ora è definitiva. La condanna all'ergastolo per Riccardo Menenti e a  16 anni e mezzo per il figlio Valerio è stata confermata oggi dalla quinta sezione penale della Corte di Cassazione che ha rigettato i ricorsi dei due imputati nell'ambito del processo per l'omicidio di Alessandro Polizzi e quello tentato di Julia Tosti avvenuto la notte tra il 25 e il 26 marzo 2013 quando Riccardo Menenti andò nell'appartamento in cui i fidanzati stavano dormendo e gli sparò contro mentre erano ancora nel letto. Alessandro lottò fino all'ultimo, ma non potè nulla contro quel colpo che lo aveva trapassato ed era finito nel polso di Julia che scampò alla morte solo perché la vecchia pistola di  Menenti usata per l'omicidio si inceppò e non gli permise di esplodere altri colpi. 

Al momento della lettura della sentenza Julia è scoppiata in un pianto liberatorio. In pochi istanti ha rivissuto quell'incubo. Con lei i familiari di Alessandro, mamma Daniela, papà Giovanni e il fratello Francesco hanno finalmente pianto lacrime diverse dalle altre. Mamma Daniela aveva messo nero su bianco che l'assassino di suo figlio, uscito di galera per decorrenza dei termini di custodia cautelare, non doveva ricevere nessuno sconto di pena in virtù di qualche attenuante perché non si era mai pentito. E i giudici l'hanno ascoltata. 

Oggi Riccardo Menenti, che da quando è uscito risiede a Todi dove ha l'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, si è presentato in caserma a mettere la firma. Nelle prossime ore, non appena la Procura di Firenze disporrà la traduzione in carcere. 

Stamane, nel corso dell'udienza trattata "in presenza", il pg, Delia Cardia aveva chiesto di confermare la sentenza d'appello bis e rigettare quindi i ricorsi degli imputati. Alla richiesta si erano associati gli avvocati di parte civile, Donatella Donati per Julia Tosti, Luca Maori per i suoi familiari, e Nadia Trappolini e Gianni Rondini per la famiglia di Alessandro. 

La quinta sezione penale presieduta dal giudice Maria Vessichelli, dopo poco più di cinque ore di camera di consiglio ha rigettato i ricorsi presentati dagli avvocati Francesco Mattiangeli, Manuela Lupo e Giuseppe Tiraboschi in cui veniva chiesta la concessione delle attenuanti generiche per Riccardo e l'assoluzione piena per Valerio. A questo punto le loro condanne sono definitive. La Cassazione mette la parola fine. 

 

Notizia in aggiornamento