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Delitto Polizzi, tutte le tappe della vicenda

Alessandro Polizzi, ucciso nella casa della fidanzata

Francesca Marruco
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Alessandro Polizzi è stato ucciso la notte del 26 marzo del 2013 nella casa in cui vive con Julia Tosti a Perugia. Riccardo e Valerio Menenti vengono indagati il giorno dopo. Il sospetto ricade subito su di loro perché Valerio era in ospedale dopo essere stato aggredito da Alessandro. Nelle due settimane seguenti i Menenti, più volte intervistati da giornali e tv, continuano a sostenere la loro innocenza, anche dopo l’arresto. La difesa però si sgretola per la goccia di sangue di Riccardo Menenti trovata sul luogo del delitto e isolata dagli esperti del Ris. Da allora, Riccardo e Valerio sono stati detenuti in custodia cautelare.

Il processo di primo grado inizia il 14 maggio del 2014 e il 27 aprile del 2015 arriva la sentenza: ergastolo per Riccardo e 27 anni per Valerio per concorso nell'omicidio di Alessandro e quello tentato di Julia. Poco più di un anno dopo, il 30 giugno 2016, arriva la sentenza di secondo grado: ancora ergastolo per l'artigiano originario di Roma, e pena ridotta per Valerio. Da 27 a 18 anni di carcere in conseguenza dell'assoluzione dall'accusa di tentato omicidio per Julia.

La difesa Menenti fa ricorso in Cassazione. Il procedimento viene trattato il 24 gennaio del 2018. La Cassazione annulla la sentenza di secondo grado di Perugia e rinvia a Firenze. Nelle motivazioni i giudici parlano di “perplessità” per la ricostruzione riguardante le accuse mosse a Valerio e dispone approfondimenti. Per Riccardo ordina la rivalutazione delle aggravanti di crudeltà e futili motivi, ma rigetta per il resto. Nelle aule toscane il processo si apre a dicembre dello stesso anno.

E il 19 giugno del 2019 arriva la sentenza d'appello bis: per Riccardo è di nuovo ergastolo con isolamento diurno per 18 mesi. Per Valerio assoluzione dall'accusa di maltrattamenti nei confronti di Julia e condanna a 16 anni e sei mesi. Pochi giorni prima della lettura del dispositivo per lui decorrono i termini di custodia cautelare ed esce dal carcere. Firenze deposita le motivazioni della sua decisione il 17 settembre 2019.

La difesa Menenti fa ricorso in Cassazione per entrambi: Valerio è innocente, è la tesi dei legali, mentre a Riccardo merita le attenuanti generiche. Il 10 gennaio, con una sentenza non definitiva, l'omicida di Alessandro Polizzi esce di galera. Si scatenano le proteste dei familiari della vittima per la mancata trattazione in Cassazione. L’udienza a Roma viene fissata il 19 marzo. La Procura generale di Firenze corre ai ripari chiedendo e ottendo per Riccardo l’obbligo di presentazione quotidiana ai carabinieri e il divieto di avvicinamento alle vittime e ai familiari. Arriva il Covid e l’udienza viene spostata a domani.