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Terni, ragazzi morti nel sonno uccisi da codeina e metadone. Il procuratore: "Le famiglie meritano la verità"

Antonio Mosca
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Codeina e metadone sul banco degli imputati. Sono queste le sostanze droganti che avrebbero causato la morte dei due ragazzi di Terni di 15 e 16 anni, trovati senza vita in camera da letto dai propri genitori. Il procuratore, Alberto Liguori, ha illustrato, durante la mattinata di mercoledì 8 luglio, i dettagli dell’operazione che in poche ore ha portato all’arresto di Aldo Maria Romboli, il 41enne ternano accusato di aver ceduto la dose killer ai due amici al campetto sportivo di San Valentino. E proprio le dichiarazioni degli amici dei due ragazzi si sono rivelate decisive per consentire ai carabinieri di incastrare l’indagato.

“Questa doppia tragedia – ha detto il Liguori – ci lascia sgomenti. E dobbiamo trovare la verità anche per i genitori dei due ragazzi. Che non meritano tutta questa sofferenza. Loro devono sapere che non hanno alcuna responsabilità e che quanto è accaduto era inevitabile”. Il conferimento dell’incarico al medico legale per l’autopsia sui due ragazzi è previsto per venerdì 10 luglio. Il sindaco proclamerà il lutto cittadino a Terni in occasione dei funerali.