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Umbria, Covid lascia economia a pezzi e disoccupazione. Manifestazioni in piazza

Tutto pronto per la manifestazione unitaria

La Cgil parla di forte sofferenza: sit-in dei sanitari a Perugia, i tassisti proclamano lo stato di agitazione

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Il Covid lascia in Umbria un’economia a pezzi. La Cgil, che ha dato il via a un’azione di mobilitazione partita in questi giorni con gli attivi, parla di “forte sofferenza occupazionale”, di una crisi aggravata ancor di più che altrove da “carenze evidenti e di lunga data sul piano infrastrutturale”.  E si apre una settimana di mobilitazione. Martedì, dalle 9.30, sit-in organizzato da Cgil, Cisl e Uil in piazza Italia, a Perugia - sotto la sede della Regione - dei lavoratori della sanità umbra che protestano per la mancanza di un confronto su organizzazione e programmazione delle attività dopo l’emergenza Covid. Ci saranno anche i lavoratori di Umbria Salute al cui interno 180 precari con contratti in scadenza rischiano il lavoro. Anche i tassisti proclamano lo stato di agitazione e preparano una manifestazione di protesta. Nel Ternano dominano su tutte tre vertenze da quattromila posti: Ast, Sangemini e Treofan.