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Falsi matrimoni con donne straniere, assolti i tre imputati

Tribunale di Terni

Il giudice ha ravvisato la particolare tenuità del fatto

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Erano finiti nei guai insieme ad altre sette persone per avere organizzato a Terni falsi matrimoni che dovevano servire a diverse donne straniere per ottenere il permesso di soggiorno. Cerimonie che, per gli investigatori della Digos, sarebbero costate alle aspiranti spose 5 mila euro l’una. Denaro che poi veniva spartito tra i promotori dei finti matrimoni e i mariti compiacenti. Al vertice del giro d’affari furono collocati un ternano di 52 anni e un dominicano di 48, che ora, insieme ad un terzo imputato, escono di scena con un’assoluzione motivata dalla particolare tenuità del fatto. La sentenza del giudice, Massimo Zanetti, chiude la vicenda processuale che da due anni in qua ha visto gli altri imputati patteggiare pene lievi o ottenere la messa alla prova per l’estinzione del reato. La vicenda venne alla luce due anni e mezzo fa. Quando la Digos, coordinata da Marco Colurci, al termine di delicate indagini, denunciò dieci persone tra ternani e dominicani per violazione delle norme sull’immigrazione.