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Viaggiava con 50mila euro falsi, arrestato meccanico di Foligno

Susanna Minelli
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Meccanico di Foligno beccato con 50 mila euro falsi. Un’operazione condotta grazie allo spiccato intuito degli uomini del commissariato di Foligno, coordinati dal vicequestore aggiunto Bruno Antonini, che sono riusciti ad intercettare l'uomo che era passato a folle velocità di fronte ad un posto di blocco nei pressi di San Carlo, lungo la Somma, nella provincia di Terni. Il fatto è avvenuto nella serata di martedì scorso, intorno alle 22.15, quando M. R., classe 1970, nato e residente a Foligno, già noto alle forze dell’ordine per reati come furto, ricettazione, traffico di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, è stato poi bloccato all’altezza di Carpello, proprio all'incrocio tra la ss 3 Flaminia e la 77 Val di Chienti. L'uomo, alla guida di un furgoncino verde, alle domande della polizia ha inizialmente risposto in maniera molto confusa e agitata. Gli agenti hanno quindi provveduto alla perquisizione dell’abitacolo. Inizialmente il quadro non sembrava destare particolari sospetti se non il ritrovamento nella cassetta degli attrezzi contenuta nel retro del mezzo di una banconota da 50 euro falsa e un tagliando autostradale erogato nei pressi di Napoli. Tuttavia i poliziotti non hanno desistito dall’approfondire le indagini, notando che c'era qualcosa che non andava nella struttura del mezzo. Quindi hanno provveduto a sequestrare il furgone che, subito smontato nel retro, mostrava un sottofondo che conteneva ben impacchettate diverse centinaia di banconote per un totale di 49 mila e 800 euro. Nello specifico uno dei pacchi conteneva 296 banconote da 50 euro divise in tre mazzette, per un totale di 14mila e 800 euro e altri 10 mila euro suddivisi in 100 banconote da 100 euro; nell’altro pacco c’erano 250 banconote da 100 euro per 25 mila euro. Per il folignate, quindi, è scattato l’arresto che è stato poi convalidato venerdì dal giudice del tribunale di Spoleto, Paolo Mariotti, che ha disposto per lui gli arresti domiciliari. Continuano in queste ore le indagini da parte degli uomini della polizia che stanno cercando di capire a chi erano destinato il denaro falso. Con ogni probabilità è molto credibile il fatto che il denaro falso provenisse dalla Campania e secondo quanto riportato dalle forze dell'ordine sembra che fosse anche di ottima fattura. Insomma una contraffazione operata a regola d’arte che avrebbe potuto indurre all’errore anche i più esperti nel campo. Secondo quanto riferito dagli agenti, negli ultimi tempi non sono stati rari i casi di banconote false sequestrate, tuttavia nulla di confrontabile al tesoretto che trasportava il meccanico. Secondo le stime si tratta del sequestro più ingente di banconote false che sia mai stato fatto in Umbria dalle forze dell'ordine.