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Umbria, a Gualdo Cattaneo giovane allevatore finisce agli arresti domiciliari

Costretto a lavorare 12 ore al giorno senza pause per 800 euro al mese

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È finito agli arresti domiciliari un giovane imprenditore accusato di caporalato e sfruttamento del lavoro. Un’indagine, quella dei militari della stazione di Gualdo Cattaneo coadiuvati dai colleghi della compagnia di Todi e del nucleo dell’Ispettorato del lavoro, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Spoleto, che ha fatto emergere un quadro raccapricciante caratterizzato anche dalla violenza. L'indagine che ha portato all’arresto dell’allevatore, è scattata nel mese di gennaio scorso, dopo la denuncia di un lavoratore extracomunitario (con regolare permesso di soggiorno) che aveva lavorato irregolarmente alle dipendenze dell’imprenditore stesso come addetto al bestiame. Il dipendente lavorava per dodici ore al giorno, senza pause, per una retribuzione mensile di circa 800 euro, senza il rispetto di qualsiasi misura di sicurezza.