Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Pd, in Umbria congresso a ottobre. Quindici saggi per la commissione di garanzia

Esplora:

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

Congresso a ottobre. Una commissione di 15 esperti appena insediata si occuperà di condurre i lavori, compreso il compito di fissare le date delle candidature.
Potranno votare solo i seimila iscritti. Intanto da lunedì iniziano i confronti con i segretari comunali. La road map di “ripartenza” del Pd è stata presentata ieri dal commissario regionale dem ormai da 15 mesi, Walter Verini. Solo lui di fronte ai giornalisti. Obiettivo del congresso: ricostituire i gruppi dirigenti, ormai azzerati dopo l’emergenza sanitopoli. Verini parte ricordando le sconfitte infilate dal 2014 ad oggi, dal Comune di Perugia a quello di Terni, fa solo un fugace riferimento a sanitopoli (con la caduta della giunta Marini, che non menziona), fino ad arrivare alla sconfitta di ottobre. 
“Una crisi che viene da lontano”, spiega Verini, “dai tanti comuni persi, e aver perso le regionali non è stata una sorpresa”. Soprattutto, secondo l’onorevole, non è dipesa dai concorsi truccati e dalla conduzione delle fasi successive, alleanza coi Cinque stelle e candidati bruciati compresi. Una fase “gestita al meglio”, assicura. I problemi venivano da lontano. “A febbraio 2019 avevamo già dei sondaggi che davano tutto il centrosinistra unito sotto il 30%”, ricorda Verini. La colpa è delle battaglie interne al partito, fatte per il potere senza visioni alternative sul futuro della regione. Bisogna cambiare. Che non vuol dire abiurare le correnti. “Le correnti ci sono”, ha spiegato Verini nella sede Pd di via Bonazzi , “e di per sé questo non è un male. I cinque consiglieri comunali del Pd nell’assemblea legislativa hanno sensibilità diverse. Ma le correnti non devono aggregarsi solo su filiere che guardano al potere”. Su questo “dovranno basarsi le candidature per il congresso: va messo in piedi un confronto su più idee di partito e dell’Umbria, senza unanimismi di facciata, valorizzando i 41 sindaci, gli eletti e le guide di Anci e Autonomie locali che restano in capo al Pd. I nomi arriveranno alla fine”. 
Tra settembre e ottobre discussione e voto nei circoli, poi il congresso. La data sarà fissata dalla commissione “ma è presumibile che il congresso si tenga a fine ottobre”, dice Verini.In estate iniziative tematiche come quello di domani sulla RU486 con Monica Cirinnà e Beatrice Lorenzin. La missione del nuovo segretario sarà quella di ricostruire il partito, e anche se non c’è una regola sui doppi incarichi (sindaci o consiglieri) fa intendere che sarà un lavoro totalizzante che peraltro “non potrà fare una sola persona”. Stoccate su quello che definisce “vuoto politico” della giunta Tesei, assente a suo dire sulle vertenze più importanti - Sangemini, Treofan, Ast e Merloni - e “concentrata su temi identitari, vedi la delibera sulla pillola abortiva”. La nuova segreteria servirà di supporto anche all’opposizione in Regione, la cui esperienza ad oggi Verini valuta positivamente. La commissione di garanzia è composta da Giacomo Chiodini,  Letizia Michelini, Giuseppina Bonerba, Mario Tosti, Enrico Menichetti, Paolo Baiardini, Moreno Landrini, Stefania Moccoli, Daniela Tosti, Luisa Basili, Adriano Padiglioni, Stefania Cherubini, Giampiero Lattanzi, Catia Massetti e Damiano Bernardini.