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Chirocefalo, al lago di Pilato una recinzione per proteggerlo da escursionisti curiosi

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Una recinzione ad hoc per proteggere il chirocefalo del Marchesoni dagli escursionisti “curiosi”. Si tratta di un piccolo crostaceo che, in tutto il mondo, vive solo nel lago di Pilato. Un animaletto arcaico che si è adattato ad un ambiente molto mutevole, com’è quello del piccolo specchio d’acqua, che resta ghiacciato per mesi ma che in estate è soggetto anche a periodi di siccità. Nei giorni scorsi, i tecnici del Parco dei Monti Sibillini in collaborazione con i carabinieri forestali e l’Associazione delle Guide del parco, si sono recati al lago per realizzare una delimitazione temporanea costituita da paletti e filo normalmente utilizzati dai pastori per realizzare gli stazzi delle greggi.

Il chirocefalo del Marchesoni riesce a sopravvivere a condizioni atmosferiche estreme grazie alle sue uova molto resistenti, che possono restare in vita in uno stato di quiescenza anche all’asciutto per più di un anno. Le condizioni del lago però sono critiche attualmente, a causa di due fenomeni che si sovrappongono: i forti eventi sismici del 2016 che avrebbero provocato un aumento della permeabilità del fondo del lago, e la prolungata siccità. “E’ fondamentale da parte degli escursionisti evitare di transitare nelle aree del lago ora all’asciutto”, è scritto in una nota del Parco.