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L'annuncio choc dell'ad ai sindacati: "La Treofan è in vendita"

Al manager non è piaciuta la settimana di scioperi con presidio delle portinerie a Terni e a Battipaglia

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Treofan è in vendita. Lo ha annunciato in call conference Manfrend Kaufmann, ai segretari territoriali di categoria e ai delegati della Rsu del sito di piazzale Donegani.

All’amministratore delegato non è piaciuta la settimana di scioperi con presidio delle portinerie a Terni e a Battipaglia (Salerno), ma la mossa non era stata preventivata sia dalle parte sociali, sia dai lavoratori. Mentre inizialmente è stata dichiarata come unica soluzione la vendita, successivamente è stata dichiarata come ultima possibile soluzione.

Dura la presa di posizione di Marianna Formica, segretaria provinciale della Filctem Cgil: “Non siamo più disponibile ad accettare alcun ricatto ed intimidazioni, tantomeno vogliamo avere come interlocutore una persona totalmente inaffidabile come Kaufmann, proprio per questo verrà chiesto di avere ai prossimi incontri un rappresentante dei vertici indiani. Chiaramente non parteciperemo più ad alcun incontro e non accetteremo ulteriori convocazioni se non in presenza del Mise e dei segretari nazionali”.

Alza la voce Diego Mattioli, segretario provinciale Ugl chimici: “Credo che Kaufmann non abbia il potere di decidere questa vendita e che sia solo una mossa per accelerare la chiusura dello stabilimento di Terni”. E Doriana Gramaccioni, segretaria regionale dell'Uiltec: “Ci siamo sempre chiesti come mai un ad abbia sempre snobbato lo stabilimento ternano, un atteggiamento incomprensibile nonostante il nostro sito venga giudicato da più parti profittevole per l’alta qualità della produzione”. I lavoratori non mollano, lunedì proseguiranno con lo sciopero e il blocco della portineria. Sulla messa in vendita intervengono anche i parlamentari della Lega Saltamartini, Alessandrini, Caparvi, Marchetti, Briziarelli, Lucidi e Pillon: “La proprietà vuole vendere lo stabilimento proprio come sospettavamo, nascondendosi dietro scuse che ci appaiono poco plausibili”.