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Nuovo ponte sul Tevere a Perugia grazie al progetto del "mini nodo"

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C’è anche un ponte nuovo di zecca sul Tevere nel nuovo progetto della variante al nodo di Perugia. Si colloca dove il biondo fiume fa una semicurva, tra Ponte San Giovanni e Madonna del Piano. Questo risulta dalla planimetria della Regione Umbria che negli ultimi giorni ha avuto il via libera del Ministero dei trasporti e dell’Anas: entro l’estate sarà affidata la progettazione definitiva. Già individuata, all’interno dell’accordo di programma dell’Azienda nazionale autonoma delle strade: è la Cooprogetti di Gubbio. L’infrastruttura, ribattezzata “mini nodo” o “nodino”, perché è una versione ridotta del progetto originale. Con costi ridimensionati: dagli oltre 730 milioni del vecchio schema, annunciato per venti anni e mai concretizzato, si è passati a 160 milioni. Certo, manca il collegamento tra Madonna del Piano e Corciano, passando per l’ospedale. “Quello lo lasciamo alla prossima giunta”, fa sapere l’assessore regionale ai trasporti, Enrico Melasecche, che mercoledì ha annunciato il via libera al progetto. L’opera non vedrà la luce prima della fine della legislatura: dopo il progetto definitivo occorre attendere le osservazioni, per poi andare all’esecutivo. Servono minimo due anni. Se non di più: l’opera oltre al ponte sul Tevere prevede una galleria da 1.400 sotto la collina di Collestrada. Già in passato il tunnel aveva suscitato polemiche e proteste da parte di residenti e comitati. Uno in particolare contestata proprio gallerie trafori. In quel caso uno era previsto anche a Sant’Andrea D’Agliano. Ma questo segmento è stato espunto dal nuovo progetto. Resta lo sbancamento di Collestrada. Dopo le osservazioni ci saranno il bando e i lavori. Altri tre anni minimo preconizzati. Le auto non circoleranno prima del 2025. Il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, per ora non commenta. “Voglio valutare il progetto dal punto di vista tecnico, prima di esprimere giudizi”, spiega. Chi invece esulta su Facebook è il presidente del consiglio regionale, Marco Squarta, in quota FdI. Con Romizi (che è anche coordinatore di FI) è alleato di governo. “Finalmente il mini nodo di Perugia si farà”, esordisce Squarta, “una notizia straordinaria per i tanti automobilisti, cittadini e pendolari, che ogni mattina rimangono intrappolati nel traffico del capoluogo. Una battaglia che ho portato avanti per anni dai banchi dell’opposizione”. Nei 160 milioni previsti, di cui la metà già coperti nell’accordo di programma, c’è anche il raddoppio della rampa di innesto sulla Perugia-Bettolle.