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La Gastronomia Umbra passa di proprietà, salvati i posti di lavoro

Ale. Ant.
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Azienda rilevata e lavoratori salvi. Si è conclusa positivamente la vertenza alla Gastronomia Umbra. Per undici lavoratori erano scattate le procedure di licenziamento in pieno lockdown. Non sono mancati picchetti e manifestazioni davanti alla sede dell’attività produttiva, a Taverne di Corciano. Il caso è poi approdato in prefettura. Ed è stato raggiunto e ratificato nei giorni scorsi davanti al prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, l’accordo tra GU, Era G e Flai Cgil per la ripartenza delle attività produttive dell’azienda alimentare di Corciano. L’accordo prevede che la nuova azienda, Era G, che subentrerà nella gestione dell’attività, riassuma i lavoratori della Gastronomia, che nel frattempo da giovedì 2 luglio sono rientrati al lavoro. Al tempo stesso, per i dipendenti che non hanno accettato la proposta di nuova assunzione, sono stati raggiunti accordi di transazione individuale sulle spettanze regresse. “Siamo arrivati a questo accordo dopo una dura vertenza e con grandi sacrifici da parte dei lavoratori”, spiega Michele Greco, segretario generale della Flai Cgil. “Il nostro obiettivo è stato sempre quello di salvaguardare l’occupazione, consentendo la ripresa dell’attività produttiva, ma al tempo stesso difendendo il più possibile il reddito dei lavoratori”. Anche per questo la Flai Cgil ha sottolineato al prefetto la questione dirimente del necessario prolungamento, da parte del governo, della cassa integrazione, per coprire le numerose situazioni di crisi, come questa, che sono ancora in essere. “Vogliamo ringraziare ancora un volta il prefetto per l’importante ruolo di mediazione e controllo svolto e tutte le istituzioni pubbliche che hanno seguito da vicino la vertenza”, conclude Greco. Che aggiunge una postilla: “Ora sarà importante monitorare l’applicazione dell’accordo e favorire la piena ripresa produttiva, tant’è che abbiamo stabilito step di verifica mensili per controllare che le dichiarazioni di intenti, rilasciate anche a mezzo stampa dall'azienda siano tradotte nei fatti”. L’operazione è stata portata a termine anche grazie alla mediazione di due professionisti: Roberto Girolmoni, consulente del lavoro, e l’avvocato giuslavorista Federico Muzi, che si sono spesi fino all’ultimo. L’azienda è stata rilevata da Era G srl, amministrata da Paolo Giorgelli, intenzionato a preservare la qualità delle produzioni, espandendo il mercato sia in ambito nazionale che internazionale. “Felicemente conclusa anche la vertenza riguardante i licenziamenti – fanno sapere i due professionisti, Girolmoni e Muzi –, posto che sia stata offerta a tutti i lavoratori precedentemente impiegati presso Gastronomia Umbra la riassunzione nella nuova realtà. Lo consideriamo un successo che appaga tutti gli sforzi: abbiamo contribuito a far sì che un’azienda considerata un’eccellenza del territorio continui la sua attività e il personale mantenga il proprio posto di lavoro. Giorgelli rilancerà Gastronomia Umbra sia in ambito territoriale che internazionale, mantenendo il marchio e la qualità della produzione che l’ha sempre contraddistinta, senza che nessun lavoratore perda il proprio posto di lavoro”.
L’azienda che ha ceduto l’attività aveva spiegato che la crisi era inevitabile non solo per il Covid ma anche per le difficoltà pregresse sul fronte economico nazionale.
Da lì la necessità di esternalizzare. Durante l’interruzione dell’attività la produzione è stata affidata a una cooperativa. Proprio in quella fase è cresciuta la tensione tra i lavoratori rimasti fuori dall’organico e quelli esterni messi in servizio. Da lì i sindacati hanno chiesto l’incontro al prefetto per sanare la vertenza.