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Umbria, Foligno: altre bici rubate e fatte a pezzi in centro. Spariti sellini, manubri e ruote

Susanna Minelli
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Tornano i ladri di biciclette. Una nuova ondata di furti, quella che si è verificata nell'ultima settimana con almeno cinque bici rubate e due ritrovamenti di telai. Ebbene sì, perché da ormai diverso tempo la tendenza è quella di rubare le bici, per asportare i pezzi e poi abbandonarne i telai. Da chi rimane senza manubri e sellini, a chi invece senza ruote o cestini. Lucchetti e catene a poco servono: i nuovi ladri, infatti, puntano ad asportare i pezzi che poi, con ogni probabilità, vengono riassemblati per creare biciclette ex novo e, di conseguenza, decisamente poco riconoscibili. Un fenomeno che nonostante la massima attenzione posta dai cittadini, non sembra affatto cessare o quanto meno ridimensionarsi. Proprio perché a ondate si ripresenta. Un genere di furti sempre più diffuso all’interno delle mura cittadine, soprattutto nei vicoli dove i malintenzionati possono svolgere con più sicurezza il loro compito e non essere sorpresi. Anche se il polo per antonomasia dei furti rimane quello del posteggio riservato alle due ruote che si trova in via Ottaviani vicino la stazione ferroviaria e quella degli autobus. Tuttavia non sono mancati casi riguardanti le prime periferie. Modalità di furto che fanno presagire l'esistenza di un mercato nero del riciclo degli accessori da bici e che potrebbe valere un discreto giro d’affari per i ricettatori che si dedicano a questa attività. Un fenomeno favorito anche dalla mancanza sostanziale di denunce agli organi di polizia. Infatti in molti ritengono superfluo denunciare il furto di oggetti di così difficile rintraccio. Infatti, vengono rubate principalmente bici da passeggio, a differenza di quelle sportive che invece sono posteggiate in luoghi molti più sicuri.