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Umbria, a Gubbio sale la protesta contro l'incenerimento del Css nelle cementerie

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Il coro dei “no” all’incenerimento del Combustibile solido secondario (Css) nelle due cementerie eugubine si fa assordante e il sindaco Filippo Stirati giovedì 2 luglio ha incontrato la governatrice Tesei. Domenica, durante l’assemblea voltasi nel Cva di Semonte e alla quale hanno preso parte circa 300 persone dal vivo e 3000 collegate con la diretta on line, è stata ribadita a più riprese dal Wwf, dall’ex sindaco Orfeo Goracci, dai comitati ambientali “No antenna”, “Gubbio salute e ambiente” e “Comitato per la tutela ambientale della conca eugubina” e dal neo comitato “No Css nelle cementerie” aperto alle adesioni di nuovi membri ([email protected]), la totale contrarietà a trasformare “la più bella città medievale nell’immondezzaio dell’Umbria”. C’è stata una levata di scudi contro la richiesta inoltrata alla Regione il 25 maggio da Barbetti e Colacem per bruciare il Css. Richiesta peraltro legittima e conforme a quelle che sono le normative europee che regolano la materia, ma che ha scatenato, in maniera altrettanto legittima, sospetti, ansie e paure per la salute di tutti. Il sindaco ha confermato la contrarietà del suo governo all’incenerimento anche davanti alla governatrice “forte del mandato del consiglio” e del suo impegno “a tutela della salute dei cittadini e delle vocazioni territoriali della comunità, incentrate sull’ambiente, sulla cultura, sul turismo e riaffermate anche nella strategia dell’Area interna”. “Il tema dei Css sin da 6 anni fa - ha aggiunto - è stato parte costitutiva del mio programma e ho ricevuto l’investitura a sindaco dicendo con assoluta nettezza il nostro no all’incenerimento dei Css. Anche per questo non posso accettare che le persone che operano nelle istituzioni siano indistintamente qualificate in modo negativo: ciò semina solo qualunquismo”.