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PlayStation, Pietro a 5 anni conquista il trofeo Platino nel videogioco Spiderman

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Una passione nata sin dall’età di due anni, da quando papà Simone regalò il primo palloncino di Spiderman al piccolo Pietro Bastianelli durante una sagra. Da quel giorno gadget, pupazzi, peluches e giochi dovevano essere per lui rigorosamente del suo eroe preferito, l’Uomo Ragno era il fumetto capace di far sognare il piccolo Pietro.
Oggi, le interminabili giornate di quarantena a causa della pandemia da Coronavirus, l’asilo chiuso ed il successivo isolamento sociale, hanno portato il bambino perugino di soli 5 anni appena compiuti e residente nella frazione di Ramazzano, a “platinare” il videogioco Marvel’s Spiderman. Appropriatosi della playstation del papà durante uno dei noiosissimi pomeriggi da lockdown, nel menù di casa Sony appariva la pubblicità del videogioco “Marvel’s Spiderman”. Inutile dire quanto desiderava quel gioco, dove il suo supereroe in posa plastica faceva bella mostra dei suoi poteri. Nonostante l’iniziale riluttanza per un gioco “Pegi16”, vale a dire destinato ad una fascia dai 16 anni in poi per la difficoltà piuttosto notevole, gli veniva regalato. 
Dopo il primo giorno passato a capire il funzionamento dei tasti, subito si è mostrato un piccolo gamer. 
Ha combattuto contro i cattivi, trovato gli oggetti nascosti, superato missioni davvero difficilissime con le sue piccole dita che a malapena riuscivano a impugnare il joypad. Fino alla sorpresa, fino alla conquista dell’ambitissimo trofeo Platino
Di cosa si tratta? Eccolo qui spiegato nel dettaglio. Il trofeo è stato conquistato soltanto dall’8 per cento degli utenti in tutto il mondo ed è ricercatissimo. Ben 2 trofei d’oro e 42 tra argento e bronzo, di cui ben 26 nascosti, sono necessari per essere tra i primi al mondo. Conosciuto per la sua complessità, oltretutto affrontata e completata in “modalità Ultimate”, ovvero la più difficoltosa ma necessaria ai fini dell’ottenimento dell’ambito premio, è stato vinto da Pietro che ha fatto balzi di gioia appena comparsa la notifica del premio da parte di Sony. Insomma, Pietro ha trovato il modo di trasformare un fatto negativo come la quarantena in un momento di felicità per il piccolo grande traguardo ottenuto.
Vale la pena sottolineare che, oltre alla conquista videoludica, nel frattempo ha iniziato a scrivere grazie all’impegno di mamma Martina che ha giustamente saputo centellinare le ore di gioco di Pietro. Auguri comunque al piccolo campione del mondo.