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Perugia, pochi clienti e Sandri per adesso non riapre

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Corso Vannucci senza i dolci della vetrina della storica pasticceria Sandri non è la stessa cosa. Ma i conti non lasciano scampo. Lo confermano dal punto vendita Ferretti: “Per il momento abbiamo tutti i dipendenti in cassa integrazione fino al 26 luglio. Il centro storico vive di turisti e turisti adesso non ce ne sono quindi non possiamo tenere aperta un’attività per rimetterci. In centro infatti non è come qui (lungo Strada Trasimeno Ovest, ndr) che abbiamo la nostra clientela abituale e locale, che dopo le prime due- tre settimane dopo il lockdown, è tornata a svuotare le vetrine”. E se per il futuro si pensa di riaprire, oppure no non è chiaro: “Adesso vedremo come vanno le cose con il centro, se riprenderà un po ‘ di turismo, oppure no, e poi decideremo di conseguenza, di certo non possiamo permetterci di rimetterci”. Sandri non è l’unico negozio con le serrande che, dopo il Covid 19 sono rimaste abbassate. Al momento infatti risultano chiusi sia il punto vendita di biancheria intima, Yamamay e il negozio di abbigliamento Stefanel. In entrambi c’è un cartello appeso sulla porta di ingresso. Nelle vetrine di Yamamay - che era il terzo rivenditore di intimo insieme a Tezenis e Intimissimi nel giro di pochi metri - c’è scritto che per acquisiti e informazioni ci si può rivolgere al punto vendita interno al centro commerciale Gherlinda di Corciano. Per quanto riguarda invece la Stefanel c’è un avviso con scritto : “Il negozio al momento rimarrà chiuso, potete continuare ad effettuare i vostri acquisti sul sito. Vi aspettiamo, sperando di rivederci presto”. Insomma non un vero addio, più un arrivederci. Certamente influenzato da cosa accadrà nei prossimi mesi. Intanto, a fronte di serrande abbassate per periodi più o meno lunghi, c’è anche una buona notizia: dopo la chiusura (pre-Covid) del punto vendita di calzature, Docksteps in piazza della Repubblica, il negozio verrà riaperto.