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Perugia, rissa in centro: denunciato un ottavo ragazzo

Francesca Marruco
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C’è un ottavo identificato nell’ambito delle indagini della squadra mobile sulla rissa che il 23 maggio scorso ha fatto finire Perugia nella lista delle città con movida selvaggia post emergenza Covid. Dopo gli interrogatori di tutti gli altri 7 ragazzi coinvolti, è stato infatti individuato un ottavo giovane perugino che ha preso parte alla scazzottata, quella avvenuta sulle scalette posteriori del Duomo e immortalata dal cellulare di qualcuno dei presenti. Anche per lui quindi è scattata la denuncia per rissa, così come per gli altri sette. Solo per due di loro invece ci sono anche le accuse di lesioni relative all’episodio avvenuto sempre quella stessa notte poco dopo. Quando cioè il gruppetto di tre ragazzi ( di cui fanno parte due fratelli di origine napoletana) ha rincorso in via Ulisse Rocchi e pestato nei pressi id piazza Grimana un 19enne perugino che aveva riportato la frattura della mandibola. Il pm titolare dell’inchiesta, Gemma Miliani, aveva disposto delle perquisizioni in casa dei due fratelli e di un terzo ragazzo perché andava individuato chi aveva materialmente picchiato il 19enne (a sua volta indagato per rissa per aver preso parte al primo round di violenze). Data la somiglianza tra i due fratelli era stato necessario sequestrare gli abiti. Poi però, assistito dall’avvocato Francesco Falcinelli, era stato lo stesso ragazzo ad indicare agli inquirenti i suoi aggressori. Dopo il suo interrogatorio, in questura, avevano sfilato anche gli altri ragazzini per rilasciare importanti dichiarazioni agli agenti della squadra mobile. Di lì, l’identificazione e la successiva denuncia di un altro giovane.