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Umbria, sanità: c'è un commissario alle liste d'attesa

Francesca Marruco
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Sei mesi, per dirla con le parole del Magnifico Rettore, Maurizio Olivero, sono il tempo utile per “definire la sanità dei prossimi 20, 30 anni di questa Regione”. Ecco perché sono stati nominati nuovi commissari per un semestre e non ci sono ancora direttori generali nelle aziende sanitarie e ospedaliere umbre che da oggi hanno nuovi responsabili. Il disegno che guida le scelte del governo regionale e dell’Università è stato appunto spiegato ieri mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione dei nuovi commissari dalla presidente della Regione, Donatella Tesei e dal magnifico Rettore.
“Abbiamo trovato delle figure che potessero accompagnare ad una nuova fase di riorganizzazione della sanità umbra, che deve avere una visione unitaria”, ha detto Tesei. “Non svelo un segreto se dico che l’intesa è stata molto facile - le ha fatto eco Oliviero -perché, sin dal primo momento di collaborazione è stata fatta soprattutto una riflessione sul metodo e oggi si segna una tappa importante in termini di prospettiva. A gennaio - ha ricordato - avevamo firmato un memorandum, ma i tempi ci hanno costretto a pensare ad altro, comunque contiamo di chiudere almeno la prima fase a breve. Ma già oggi è una prima importante tappa: i commissari che sono qui sono un importante investimento perché questa regione, che con la sua Università, in area medica ha sempre costituito un punto di riferimento”. Ai giornalisti che hanno chiesto conto dunque del perché una nomina a tempo determinato invece che dare alle aziende direttori definitivi, Tesei e Oliviero hanno contrapposto la necessità di un altro momento di transizione per definire il prosieguo al meglio. “Nulla di più azzeccato”, ha concluso Oliviero. “Ci attendono tappe importanti – ha detto l’assessore Luca Coletto - tra cui la stesura del nuovo piano sociosanitario che, metaforicamente, rappresenta un vestito su misura per una società che sta cambiando e che deve crescere”.
A tracciare il quadro di insieme della nuova sanità umbra e il perimetro degli incarichi ai nuovi commissari è stato invece il direttore regionale alla sanità, Claudio Dario. Lui che dopo una breve presentazione di ognuno ha elencato i “compiti trasversali” che dovranno adempiere oltre alla guida della loro nuova azienda. “L’impostazione generale - ha spiegato - è di una regione holding in cui non ci siano singole aziende monadi separate, ma ci sia un concerto una squadra che lavora su piani condivisi, coesa e sinergica”. Di lì i compiti aggiuntivi, base alle competenze. Marcello Giannico, nuovo commissario dell’ospedale di Perugia, si occuperà della programmazione finanziaria delle aziende. Per Gilberto Gentili, che guiderà la Asl 1, “è stato previsto - ha detto Dario - un coinvolgimento importante nella pianificazione per le liste d’attesa, argomento molto delicato soprattutto in questa fase di recupero in cui si potrebbero creare disomogeneità nel territorio. Massimo De Fino, unica conferma alla Asl 2, toccherà un supporto per gli accreditamenti dei privati “per armonizzare i percorsi” e, infine, a Pasquale Chiarelli, a cui andrà l’ospedale di Terni, andrà la programmazione per il piano sanitario. La presidente Tesei, ha voluto ringraziare i commissari uscenti, Antonio Onnis, Andrea Casciari e Silvio Pasqui, “per il lavoro svolto nell’emergenza Covid-19, in cui tutti hanno dato il massimo per assicurare i risultati ottenuti in Umbria”. Rispondendo alle domande la presidente ha infine detto che “si ragionerà” sull’idea di fare un’unica azienda ospedaliera. Per quanto riguarda invece il Mes, la governatrice ha detto: “Deve decidere il Governo”