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Perugia, festeggiati i 135 anni del Fontenuovo

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Sono stati festeggiati ieri nella sede di via Enrico dal Pozzo i 135 anni dalla Fondazione del Fontenuovo, una realtà socio-sanitaria della Chiesa diocesana all’avanguardia nell’accoglienza-cura di persone anziane soprattutto non autosufficienti, attualmente sono 90 e 7 autosufficienti ospitate in miniappartamenti. Come ogni altra Residenza per anziani, nel periodo di emergenza Coronavirus, ha serrato gli ingressi e ha messo in sicurezza i suoi fragili ospiti riuscendo a evitare totalmente il contagio. La celebrazione è stata presieduta dal cardinale, Gualtiero Bassetti. Ad accoglierlo, sono stati il presidente del Consiglio di amministrazione di “Fontenuovo” Orfeo Ambrosi, la direttrice sanitaria, Simonetta Cesarini, e una rappresentanza del personale e dei familiari degli ospiti. A tutti loro il presule ha rivolto parole incoraggianti per l’opera svolta nel tempo del Covid-19 e di ringraziamento-apprezzamento, perché “chi viene a Fontenuovo – ha sottolineato lo stesso arcivescovo – avverte un clima di accoglienza e di fraternità”. Per il particolare e difficile momento dell’emergenza sanitaria le celebrazioni del 135° anniversario della fondazione apertosi con la celebrazione eucaristica all’esterno insieme ai sacerdoti anziani ospiti della struttura, e conclusosi con lo spettacolo “Ricordando le origini” di musica e poesia con la presenza dell’artista perugina Mariella Chiarini. Il tutto rispettando le norme per il contenimento del contagio. Il cardinale ha esordito nell’omelia ricordando il suo illustre predecessore: “il grande cardinale vescovo di Perugia, Gioacchino Pecce, salito poi alla Cattedra di San Pietro col nome di Leone XIII, fondò questa casa e la volle come opera e segno di carità, autentica espressione di amore di questa nostra Chiesa. Per questo Fontenuovo, lo dico con convinzione profonda – ha proseguito Bassetti –, non è un ospizio, non è un ricovero, non è neppure soltanto una casa di riposo, ma ambisce ad essere come una grande casa famiglia. Non vogliamo che qui si perda il sapore della famiglia. Siete tantissimi, fra personale, ospiti, parenti degli ospiti, volontari, ma nonostante tutto qui ognuno deve sentirsi in famiglia, a casa sua”. “In continuità con lo spirito delle sue origini – ha annunciato la direttrice sanitaria Cesarini –, un’ala del complesso di Fontenuovo è stata ristrutturata dedicandola in particolare alle persone affette da demenza grave, che trascorrono gli ultimi anni della vita con la necessità di cure mediche. E’ un hospice dedicato a persone affette da questa disabilità per le quali il personale è stato formato”.