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Covid e sicurezza alimentare, il docente: "In Umbria nessun pericolo"

Rita Boini
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I focolai di Covid-19 nei macelli hanno innescato di recente timori tra i consumatori, discussioni tra esperti e anche attacchi all’industria della carne. Il professor Beniamino Cenci Goga, docente all’università di Perugia ed esperto di sicurezza alimentare, fa chiarezza sull’argomento.
Professore, gli stabilimenti di macellazione sono davvero luoghi di focolai di casi di Covid-19?
“Abbiamo notizie drammatiche dal lontano Brasile anche se delle avvisaglie si erano avute già un paio di settimane fa dalla Germania e, sebbene in parte edulcorate, anche dagli Stati Uniti. Ancora più recente è la notizia diramata da “The telegraph” il 19 giugno 2020, su un cluster nello stabilimento Kober a Cleckheaton nel West Yorkshire, a sud di Leeds. L’impianto di proprietà Asda, è stato chiuso per alcuni casi di Covid-19. Ma non si deve generalizzare”.
Lei ha citato Paesi stranieri, ma in Italia come è la situazione?
“L’industria della carne in Italia sta fronteggiando l’emergenza in maniera egregia, assicurando l’approvvigionamento della popolazione in maniera continua grazie anche al supporto dei sevizi veterinari che, durante l’emergenza, hanno continuato le attività di controllo, audit, supervisione e vigilanza”. 
Sono state emesse disposizioni ad hoc per l’emergenza Covid?
“Certo. E proprio con le repentine disposizioni temporanee per l’esecuzione dei controlli ufficiali nell’emergenza da Covid-19, i servizi veterinari hanno coniugato efficienza e sicurezza al servizio dei produttori e dei cittadini”.
Ci sono altri fattori che rendono i nostri impianti di macellazione sicuri?
“Certo. C’è da dire anche che in Italia non abbiamo grosse concentrazioni industriali come in Brasile, Usa e Germania. Inoltre grazie alla tempestiva collaborazione fra Servizi veterinari, Servizi di igiene e Servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dei dipartimenti di prevenzione è stato possibile isolare e neutralizzare tempestivamente il focolaio Covid dello stabilimento di macellazione di Palo del Colle, in provincia di Bari, dove su 600 addetti, oltre 100 sono risultati positivi al tampone. Inoltre i lavoratori del settore carni godono delle tutele preventive del decreto legislativo 81/2008”.
La situazione è ottimale anche in Umbria?
“Anche in Umbria, grazie alla collaborazione tra operatori del settore alimentare e il personale sanitario e veterinario del Dipartimento di Prevenzione, la situazione è sotto controllo”.