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La Finanza dispone la chiusura temporanea di due gioiellerie sprovviste di licenza

Denuncia a piede libero per il rappresentante legale della società titolare delle due attività, con precedenti specifici per reati connessi all'abusivo esercizio dell'attività

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La Guardia di finanza di Terni, nucleo di polizia economico finanziaria coordinato dal maggiore Andrea Longo, ha chiuso - temporaneamente - due gioiellerie ubicate in altrettanti centri commerciali della città.

Per le strutture commerciali, che hanno lo stesso proprietario, sono scattati i sigilli a causa della violazione dell'articolo 127 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza per assenza di licenza - obbligatoria per fabbricanti, commercianti e mediatori di oggetti preziosi - rilasciata dal questore di Terni.

Un provvedimento di natura amministrativa, accompagnato comunque dalla denuncia a piede libero del rappresentante legale della società titolare delle due attività, con precedenti specifici, per alcuni reati connessi all'abusivo esercizio dell'attività. Ora la competenza sul provvedimento, che non ha un termine temporale prefissato, passa alla prefettura di Terni.

L'attività del comando di Terni, guidato dal colonnello Livio Petralia, è connessa agli obiettivi che prefettura e fiamme gialle si sono dati, volti a prevenire possibili fenomeni di criminalità economica in relazione anche all'emergenza sanitaria in atto. L'attività di polizia giudiziaria è tutt'ora in corso ed è destinata a proseguire anche nei prossimi giorni, sul piano amministrativo, con l'analisi di tutta la documentazione acquisita.