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Umbria, il sindacato: nelle scuole servono altri 1.500 docenti per ripartire in sicurezza

Intanto è partita la mappatura dei plessi scolastici per rilevare eventuali criticità e intervenire nei tempi

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L’accordo sulle linee guida è stato trovato ma il caos scuole resta. Ci sono appena due mesi di tempo per una mappatura completa delle 138 istituzioni scolastiche della regione in modo da rilevare la superficie degli 800 plessi e rapportarla al corretto distanziamento fisico, un metro fra le bocche. Il piano scuola prevede anche una diversa modulazione del tempo a scuola e classi meno affollate ma per questo bisognerà fare i conti con la carenza di personale sia docente che Ata. “I 9500 docenti attualmente attribuiti alle scuole umbre sono assolutamente insufficienti per ripartire in sicurezza - evidenzia Erica Cassetta (Cisl Scuola) - L’organico aggiuntivo previsto è di circa 1500 posti ai quali vanno aggiunti quelli relativi al personale Ata, già fortemente carente dallo scorso anno e che andrebbe potenziato di un 30%”. Domenico Maina (Flc Cgil) evidenzia su questo fronte una apertura dell’Ufficio scolastico regionale con il quale proprio venerdì c’è stato un confronto. La carenza di organico nelle scuole era uno dei punti che ha portato in piazza, lo scorso 8 giugno, Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda.