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Calci, pugni e sputi agli agenti: arrestato per resistenza e lesioni. Aveva con sé un coltello

Sull'episodio indaga la polizia

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Nella notte di giovedì gli agenti della squadra volante di Perugia hanno proceduto all’arresto di un 29enne albanese, probabilmente in stato di ubriachezza, senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale e responsabile di svariati precedenti di polizia come resistenza, minaccia a pubblico ufficiale, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, maltrattamenti in famiglia e guida in stato di ebrezza alcoolica. Una vera e propria furia quella che si sono trovati a gestire i poliziotti delle volanti, dirette e coordinate dal commissario Monica Corneli, la notte di giovedì quando, a seguito di una segnalazione pervenuta presso la sala operativa della questura, si sono messi alla ricerca alla ricerca di un uomo in forte stato di agitazione che brandiva una bottiglia e minacciando un altro soggetto senza alcun motivo. Anche i poliziotti sono stati immediatamente aggrediti dall’uomo, che si è scagliato con calci e pugni al torace ed alle braccia contro gli agenti. L’aggressore ha anche iniziato a sputare e, pur di ledere gli operatori e quindi evitare il controllo a cui doveva sottoporsi, ha anche tirato oggetti nella propria disponibilità verso i poliziotti, come ad esempio il proprio cellulare, colpendo in più parti anche l’autovettura. I poliziotti hanno reperito, una volta bloccato l’uomo ed effettuato un controllo approfondito, una lama di considerevoli dimensioni integrata in un apribottiglie con un sistema di tipo “serramanico”. Gli agenti, una volta riusciti a contenere l’uomo lo hanno accompagnato presso gli uffici della questura dove veniva arrestato per reati di resistenza, tentate lesioni aggravate e minacce a pubblico ufficiale e denunciato a piede libero per il reato di porto d’armi od oggetti atti ad offendere.