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Violenza sessuale sulla figlia: condannata a sei anni la madre di Baschi

Il gup di Firenze ne ha invece inflitti nove al compagno della donna, già detenuto in carcere

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Ventuno anni di reclusione: a tanto ammontano le tre condanne inflitte ieri dal gup di Firenze, Gianluca Mancuso, con le modalità del rito abbreviato, alle persone coinvolte nell'inchiesta della polizia postale della Toscana emersa lo scorso febbraio 2020 con gli arresti di un 41enne di Grosseto, della compagna 38enne di Baschi, in provincia di Terni, e di una donna di Reggio Emilia.

Tutti accusati di produzione di materiale pedopornografico e violenza sessuale aggravata.

La terribile vicenda racconta di abusi su due bambine di età inferiore ai 10 anni - la figlia della 38enne e quella della donna emiliana - perpetrati, secondo l'accusa, con la partecipazione, nel primo caso, e su input, nel secondo, dell'uomo, compagno della donna umbra e pregiudicato per reati analoghi, anche al fine di produrre materiali pedopornografici come foto e video da far girare su alcune chat di pedofili.

In aula l'accusa, rappresentata dal pubblico ministero, Giovanni Solinas, aveva chiesto 10 anni per il 41enne e 6 anni per ciascuna delle due donne. Il Tribunale fiorentino ha condannato il primo a nove anni di reclusione, accogliendo invece in pieno le richieste relative alle altre due imputate.

L'uomo, detenuto in carcere, era il principale imputato del processo. I tre sono stati condannati anche a liquidare una provvisionale di 30 mila euro alle vittime.