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Umbria, la Regione ha chiesto altri 10 milioni per la Cig

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Dieci milioni. E’ questa la “stima prudenziale”che la Regione ha chiesto al ministero per il Lavoro il 22 maggio scorso per poter far fronte a tutte le richieste per la Cig in deroga. L’Umbria infatti, già un mese fa, aveva esaurito gli oltre 42 milioni assegnati. Da allora non c’è stata alcuna risposta. La missiva firmata dal direttore Luigi Rossetti recitava: “Sono state acquisite domande da Inps per un valore di 42.129.041 euro rispetto allo stanziamento complessivo di 42.625.000. La Regione, infatti, per il tramite della sua agenzia ha istruito e autorizzato 9.215 domande per una somma pari a 42.581.094,80. Si rappresenta che la Regione ha circa 300 domande che non potranno essere autorizzate senza sforare le risorse stanziate”. Per questo si chiedono 10 milioni in più. “In difetto - si legge nella lettera - si richiede che vengano messe a disposizione le economie derivanti dagli ammortizzatori sociali in deroga di cui all’articolo 44 c 6bis che con DGR 212/2020 la Giunta regionale ha destinato a copertura di tale emergenza, affinché possa riprendere la decretazione delle domande che è sospesa fino a diverse indicazioni da parte vostra”.