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Incidenti dopo le partite della Ternana: 30 tra denunce e Daspo, un bar chiuso

Sotto esame i tafferugli avvenuti dopo le partite contro l'Avellino e il Rende. In azione Digos, Divisione anticrimine e Ammnistrativa

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Quindici denunce, altettanti Daspo, sanzioni per 20 mila e un bar temporaneamente chiuso.

E' il bilancio di un'operazione della polizia a seguito di incidenti avvenuti al termine di due partite della Ternana che è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa tenutasi alla questura di Terni lunedì 22 giugno 2020. Erano presenti il questore di Terni, Roberto Massucci, il procuratore capo, Alberto Liguori, il sostituto, Camilla Coraggio, i dirigenti della Digos, Marco Colurci, della Divisione anticrimine, Roberto Caffio, e della Divisione polizia amministrativa e sociale, Vincenzo Romeo.

I fatti sono relativi alle gare contro l'Avellino (23 ottobre 2019) e il Rende (19 gennaio 2020), ma si sono ripetuti anche dopo altri incontri di calcio successivi, fino alla sospensione per il Covid.

A quanto riferito dalla polizia, alla fine del match contro gli irpini, un gruppo di ultras locali ha tentato di aggredire il convoglio dei tifosi avellinesi in uscita dal settore ospiti.

Il gruppo, percorrendo in corteo via di Porta Sant’Angelo, travisato ed armato di aste, si è diretto in Piazzale dell’Acciaio, dove ha fatto esplodere un petardo ed acceso fumogeni. In quel momento, i tifosi irpini non erano ancora stati fatti uscire dallo stadio e la polizia è intervenuta, ma la reazione di una parte dei facinorosi, prima di disperdersi nel fuggifuggi generale, è stata quella di scagliarsi contro il mezzo della polizia, danneggiandolo.

L’indagine della Digos ha dato, in poco tempo, un nome ed un cognome ai volti travisati: si tratta di ultras ternani di età compresa fra i 17 ed i 40 anni, riconosciuti nonostante il travisamento.

Nei loro confronti – segnalati, a vario titolo, per i reati di resistenza aggravata, danneggiamento aggravato e travisamento - il questore Massucci ha disposto la misura del Daspo da un minimo di 1 anno fino ad un massimo di 10 anni per i plurirecidivi. Tra questi anche due persone arrestate per spaccio di stupefacenti nell’ambito dell’operazione “White Bridge”.

Le sanzioni amministrative scaturiscono invece dal corteo non autorizzato che, in occasione di Ternana-Rende aveva creato notevoli problemi di traffico e messo in serio pericolo l’incolumità sia dei passanti, che degli automobilisti, che degli stessi tifosi, i quali avevano occupato le due carreggiate di una strada ad alta densità di traffico come viale dello Stadio.