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Umbria, mille in piazza contro la delibera Tesei sull'aborto

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Almeno un migliaio di persone sono scese in piazza ieri pomeriggio in centro per protestare contro la delibera con cui la Regione Umbria ha cancellato la possibilità di effettuare una interruzione volontaria di gravidanza farmacologica al proprio domicilio o in regime di day hospital. Moltissime donne e uomini che si sono succeduti al microfono per rivendicare il diritto a poter scegliere liberamente. Un tappeto di ombrelli colorati ha invaso il centro storico dalle scalette del Duomo fino a Palazzo dei Priori. Continui, da parte degli organizzatori di “Libere di Scegliere”, i richiami al distanziamento e all’uso della mascherina. Unanime la richiesta rivolta alla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, di ritirare la delibera finita al centro delle critiche. Tantissimi gli striscioni e i cartelloni portati dai manifestanti. Su uno c’era scritto “TeSei la peggio ma col Pd non era meglio”, un altro recitava “Più pillole, meno Pillon” e un altro ancora, “Difendiamo la sanità pubblica, giù le mani dall’aborto”. 
“Perché le ragazze umbre - ha detto una giovane al microfono - dovrebbero essere diverse da quelle inglesi o portoghesi , perché una donna deve essere protetta come se fosse incapace, perché solo adesso tutti si scandalizzano quando sono anni che hanno lasciato svuotare i consultori umbri, perché in Toscana, Puglia, Emilia Romagna le donne ottengono la contraccezione gratis e qui no”. E’ stata invece una delle organizzatrici ad annunciare che partirà proprio dall’Umbria un movimento nazionale: “Iniziamo qui la nostra attività, perché più diritti riproduttivi siano garantiti, la sessualità libera, l’accesso all’aborto privo di ostacoli, le narrazioni non siano impregnate di stereotipi e paternalismo. Facciamo partire da qui un appello a tutto il paese, cambiamo insieme questo sistema patriarcale, per poter essere libere di scegliere sul nostro corpo”. Alla manifestazione hanno partecipato, tra gli altri, il portavoce nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Frantoianni, i dem, Walter Verini e Valeria Cardinali, insieme al consigliere regionale, Tommaso Bori e alla consigliera comunale, Sarah Bistocchi.