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Perugia, riapre la pizzeria: "Grazie all'aiuto di amici e parenti"

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“Dopo 106 giorni riapriremo finalmente il nostro locale e possiamo farle solo per l’aiuto di alcune persone a cui mi sento di dover dire grazie. Un grazie profondo e sincero, perché se non fosse stato per loro non ce l’avremmo fatta”. A parlare, non senza emozione, è Cristian Covarelli, il gestore del locale “Lo Spuntino del Ghiottone”, lo stesso che, a fine aprile, aveva messo un cartellone all’ingresso del suo locale con su scritto “Lasciati soli, Covid 19”. Dopo quella protesta, era stato lui stesso a spiegare che non avevano avuto alcun aiuto dallo Stato e la banca gli aveva negato il prestito da 25 mila euro pe runa vecchia insolvenza. Ai primi di maggio era convinto che non avrebbe riaperto e non sapeva come andare avanti. Poi, si sono concretizzati dei piccoli - ma neanche tanto piccoli - miracoli. “La proprietaria del locale ci ha permesso di non pagare l’affitto, dal mese di marzo a quello di giugno compreso, un grande gesto da parte sua. L’affitto è una voce molto consistente nelle nostre uscite, considerando che è di mille e 500 euro al mese. E non solo, ci ha anche rifatto il bagno, per cui ci ha aiutati doppiamente. Poi abbiamo avuto amici e parenti che ci hanno sostenuto sia economicamente sia in qualsiasi altro modo utile per aiutarci. I miei suoceri ci hanno certamente aiutato ad andare avanti, alcuni miei amici invece mi hanno dato una mano a ritinteggiare il locale, che adesso cambia un po’ volto. Insomma abbiamo avuto davvero tanta solidarietà e senza questi gesti, or a probabilmente non potremo riprovarci di nuovo”. E invece, a partire da mercoledì, “Lo Spuntino del Ghiottone” riapre.