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Gualdo Tadino, sequestrata e violentata per giorni, 43enne nega ma resta in carcere

Francesca Marruco
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Resta in carcere dopo l’udienza di convalida, Stelian Gabor, l’uomo di origine rumena arrestato mercoledì sera dai carabinieri di Gualdo Tadino per violenza sessuale. La notizia dell’arresto è stata anticipatada La Nazione. L’uomo, difeso dall’avvocato Giacomo Manduca, è accusato di stupro, lesioni personali e sequestro di persona ai danni di una connazionale che aveva convinto a venire in Italia prospettandole un futuro insieme. A salvare la vittima, ancora ricoverata in ospedale dopo le botte e gli abusi subiti, è stata la figlia. Lei infatti mercoledì mattina ha chiesto aiuto ai carabinieri di Aprilia perché non riusciva più a mettersi in contatto con la mamma e sul suo profilo Facebook aveva visto foto della donna nuda, legata con ematomi addosso. La ragazza sapeva che la mamma era andata a casa di Gabor a Gualdo Tadino: lo aveva conosciuto mesi prima su Facebook e avevano iniziato una sorta di relazione a distanza. “I primi giorni - scrive il gip nell’ordinanza di custodia cautelare - si è dimostrato premuroso con lei, l’ha accompagnata in un’agenzia a chiedere lavoro, poi le ha preso documenti e telefono, l’ha presa a pugni e l’ha chiusa in casa. Due giorni dopo l’ha costretta ad andare a dormire con lui dopo averla picchiata. Il 16 giugno l’ha trascinata in camera e le ha legato i polsi, le ha tenuto la mano sulla bocca per non farla urlare, tanto che lei è svenuta”.