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Umbria, piscine e parchi acquatici riaprono in sicurezza: ecco come funziona

Dalla prenotazione al distanziamento: severe le regole da rispettare secondo i protocolli anti-Covid

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Tutti in piscina. Da  sabato impianti aperti in tutta l’Umbria nel pieno rispetto delle linee guida che assicurano la massima sicurezza anche in questa nuova fase dell’emergenza Covid. Per esempio la Cogeva, la cooperativa presieduta da Vito Domenichetti che si occupa della gestione degli impianti di Marsciano, San Venanzo, Spina e Fratta Todina, è pronta a riaprire con ingresso gratuito per il giorno del debutto. “Il distanziamento sociale imposto fa sì che il numero degli ombrelloni disponibili sia praticamente dimezzato e questo rende la prenotazione obbligatoria - spiega per la Cogeva Elisabetta Munzi - Le piscine dispongono comunque anche di molti spazi verdi. All’ingresso l’utente deve sottoporsi al traige con autocertificazione obbligatoria, misurazione della temperatura e registrazione di ogni singolo nominativo che poi dovrà essere conservato per quattordici giorni. Abbiamo rivisto i regolamenti, incrementato la cartellonistica e previsto punti di disinfezione mani con gel igienizzante. Fondamentale mantenere il distanziamento in acqua, con ingressi delimitati sia in entrata che in uscita dalla vasca”. Per entrare è obbligatoria la mascherina così come per accedere al bar e a tutti i luoghi chiusi. I corsi di nuoto inizieranno lunedì 29 giugno ma soltanto per i bambini che hanno un minimo di autonomia in vasca perchè l’istruttore dovrà rimanere fuori. 
Anche Azzurra, la cooperativa che oltre alle piscine di Foligno, Spoleto, Ponte San Giovanni, Gubbio, Bastia e Gualdo Tadino gestisce anche i parchi acquatici di Tavernelle e Umbertide, riaprirà oggi tutti gli impianti estivi, ad esclusione di Gualdo Tadino accessibile dal 22. “Per accedere i sollecitiamo la prenotazione al fine di contenere il numero di presenze come da decreto ministeriale - evidenzia il presidente Antonello Volpi - offriamo possibilità di abbonamenti per 10-20 o 30 ingressi e consigliamo di registrarsi telefonicamente per evitare assembramenti alla cassa. Presto questa procedura potrà essere effettuata anche online”. Volpi evidenzia che i protocolli di gestione per i parchi acquatici sono diversi da quelli per le piscine, hanno meno restrizioni. “Anche in questo caso le indicazioni da rispettare sono il distanziamento interpersonale, l’uso della mascherina durante gli spostamenti nei luoghi chiusi e dove non è garantito il distanziamento. Tra gli ombrelloni poi ci saranno spazi molti più ampi rispetto a quelli previsti dalla legge: dovremmo lasciare 10 metri cubi di spazio per ogni ombrellone, ma noi ne abbiamo 16 o addirittura 20. In acqua invece, rispetto alla piscina classica, va rispettato il metro di distanziamento. Noi ci siamo imposti dei limiti: nel parco potranno entrare 1400 persone invece che 2000, in acqua 150”. A Terni Clt e piscine dello Stadium avevano già riaperto.