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Perugia, assolto per stalking ma socialmente pericoloso

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Incapace di intendere e di volere e per questo non imputabile, dunque assolto. Ma “socialmente pericoloso” tanto da aver persuaso il gip a disporre nei suoi confronti la misura di sicurezza per due anni. L’uomo, un 43enne residente nel perugino, era difeso dagli avvocati Michele Nannarone e Paolo Bartoli. La donna che invece lo aveva denunciato per stalking, era rappresentata in udienza da Maurita Lombardi. Le imputazioni contestategli riguardavano episodi di atti persecutori: chiamava continuamente la donna al telefono cellulare, la perseguitava sul luogo di lavoro, un bar dell’hinterland perugino, e una volta le aveva mandato una foto che tradita intenti autolesionisti. L’uomo si era appostato anche nei pressi della scuola della figlia minore della donna, che viveva in ansia perenne. Gli psichiatri hanno stabilito che l’uomo è incapace di intendere e di volere.