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Umbria, Maturità con la gioia di tornare a scuola

 Maturità umbria

I ragazzi commentano l'esame di Stato in emergenza Covid

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M ar Ianna Aspetta nel piazzale albe rato della scuola in cui ha pas sato quattro degli Ultimi cinque anni della SUA vita, Tra poco tocca a lei. Al liceo scientifico Galileo Galilei  di Perugia l'aria nei tigli, come sempre a metà giugn o . M arianna   abbassa la maschera per parlare, non sembra così tesa, le sue parole semmai sono appena velate di malinconia. “Non abbiamo avuto nemmeno il modo di dirci ciao. Non abbiamo fatto la gita, non abbiamo fatto i cento giorni. Non si avverte un vero senso di chiusura di un percorso. Lo scorso anno ho studiato negli Stati Uniti, mi sono diplomata contanto di cerimonia finale. Tutta un'altra storia ”. Poi dall'ingresso principale esce Xhim il , spalle larghe e capelli chiari. Saluta Marianna, vanno in classe insieme. “Nel complesso E Andata Bene - dice - Ho parlato dei Diritti dell'infanzia, della Sofferenza dei Bambini, Mi sono concen trato s u S eneca e poi su V erga”. Che effetto ha fatto rivedere i professori dal vivo dopo tanto tempo? “È stato bello. La didattica a distanza ha funzionato, ma è stata un'esperienza particolare. Avere il prof a portata di mano per chiedergli qualcosa è diverso ”. E adesso? “Credo che studierò Giurisprudenza”.  Matteo Pasciuti 
invece vuole diventare un medico. Un esame appena finito confessa che prepararsi è stato più facile del previsto. “Forse perché ci sentivamo in dovere di dimostrazione di potercela fare e lui in questa situazione. Io di sicuro ero più motivato ”. Però l'università non l'immaginazione a distanza. “Le strut ture sono più grandi, sono davvero le lezioni si seguono in aula”. All ' IIS Cavour-Marconi-Pascal c'è un clima meno rarefatto. L'esame di Claudia e Ca milla  è oggi, ma sono già qui per far forza alle amiche. Claudia è un po 'agitata, racconta con tristezza di aver vissuto l'ultimo giorno di scuola senza sapere che fosse l'ultimo. “Speravamo di rivederci tutti insieme in classe almeno una volta. Peccato non sia stato possibile ”. E peccato aver dovuto rinunciare ai cento giorni e alla gita a Praga. “Noi ci siamo persi una crociera nel Mediterraneo”, le fa eco Camilla. A lei perlomeno la quarantena è stata d'aiuto: “Non avevo le idee chiare sul mio futuro, ora ce l'ho: vado all'università, studieròPsicologia”. Lisa invece arriva all'ultimo, sorride, ma di puri nervi: “Offriamo intervistare la mia ansia”. La chiamano, è il suo turno, un po 'in anticipo sul previsto. Si avvia verso una professoressa che l'aspetta a braccia spalancate, tra poco l'ansia sarà solo un ricordo.
 Un brindisi alla maturità 2020 ai tempi del Coronavirus . E 'quello che ha fatto la giovane studentessa E m anuela Kini , Mercoledì mattina, appena uscita dall'esame unico orale del Liceo scientifico Marconi di Foligno : “Come esame è stato molto discorsivo - di ce - e l'ora di discussione è scivolata via bene. Se uno le cose le ha studiate non è difficile da affrontare. Comunque avrei preferito farlo in forma normale e sapere con qualche giorno di anticipo quando sarebbe stato il mio turno. A parte questo sono contenta di come è andata. Rispettate tutte le regole relative alla sicurezza ”.
“Sono stato il secondo della mia classe - racconta Edoardo Piccotti , mentre saluta esultante gli amici che aspettano fuori dal Liceo classico Frezzi per festeggiare - e questo ultimo periodo di studio è stato molto impegnativo, perché solo oggi ho saputo che ogi ( ndr) avrei dato l'orale. L'esame è stato discorsivo e mi hanno fatto diverse domande sul futurismo, argomento che ho portato alla tesina ”.
Emozione anche a Spoleto per il ritorno a scuola. “È stato bellissimo ritrovare di nuovo i professori - ha commentato  Rachele Ferri del liceo artistico - e poter parlare con loro di persona. Sostenere l'orale online non sarebbe stata la stessa cosa. Per quanto mi riguarda è andata bene, tutto è svolto in maniera fluida. La commissione ha cercato di mettermi a mio agio e rimuovere un po 'di pressione, chiedendomi quale Università intendo frequentare ”. “I docenti ci sono stati molto vicini”, ha descritto  Tommaso Gentili   dell'Istituto tecnico professionale “Giovanni Spagna”. “Come argomento ho trovato la poeta inglese William Wordsworth e da questo sono partito collegando le altre mate-rie”. Felice puroNicole Giangiulio del liceo scientifico “Volta” . “Non è stato facile all'inizio riabituarmi e tornare sul banco dopo così tanto tempo. Poi, però, non ci sono stati problemi ”.
 T anti cambiamenti nell'esame di maturità del Liceo Jacopone , un Todi, non solo nello svolgimento della prova ma anche nella struttura in cui è disputata, non più la sede tradizionale di San Fortunato ma nel palazzo di corso Cavour storica sede del Liceo Scientifico . Solo la tensione è rimasta la stessa. Il primo maturato è stato Filippo Serantoni , della classe quinta D, proveniente da Terni, che è dichiarato molto soddisfatto dell'esito: “È andabene, mi hanno chiesto cose che mi aspettavo , la commissione è dimostrata molto disponibile ”. Il secondo annuncio ha sostenuto la prova di maturità, è stato Giovanni Basile , della classe quinta C, proveniente da Perugia, anche lui è rimasto soddisfatto per la prestazione nonostante la particolare popolarità: “Manca un po 'l'affettivo, è apparso un po 'surreale non potersi stringere la mano e vedere le espressioni del viso ”. “Nessun disagio e previsto tutto meglio del previsto”, dice Nicola Norgini . Soddisfatto anche Giammarco Fioretti. “Inizialmente una situazione un po 'strana visto che ti trovavi praticamente circondato dai docenti, ma poi tutto è andato bene.”. S
 tudenti tifernati tutto sommato soddisfatto da questa nuova esperienza di un esame di Stato. Rompe il ghiaccio Giulia Bagiacchi , istituto agrario , “E 'andata abbastanza bene , c'è stata una certa complessità nella preparazione dell'esame nel suo complesso. Un approfondimento tra la descrizione del percorso scolastico oltre all'esposizione dell'elaborato, nel mio caso un piano di sviluppo rurale a conduzione familiare. Sono soddisfatta ”. Chiara Magrini , Itis informatico, “E ' stato un evento strano e commovente rivedere i nostri prof dopo tante video lezioni. E 'stata ricevuta intensa, ma alla fine mi ritengo soddisfat ta. Mi è mancata l'emozione dello sguardo assieme ai miei compagni sui banchi, ma visto il periodo trascorso è stato giusto, e adesso sotto con l'Università ”. Francesco Landi , Itis “Sicuramente emozionante tornare dinanzi ai propri prof, debbo dire che ci sono così a nostro agio. Va detto che si tratta pur sempre dell'esame di maturità e quindi l'ora di colloquio è stata ampiamente ed esaustiva di vari temi ”. A chiudere la liceale Caro lina Pasquetti :  “E 'stata una esperienza diversa da quello che prima ci immaginavamo: un colloquio di ora dall'analisi del testo e l'elaborato del corso. Ora si pensa all'Uni versità ”. Haossam Zitouni
è stato il primo ad affrontare il colloquio orale all'Ipsia Sandro Pertini di Terni . “I professori - sottolinea - ci hanno preparato molto bene. L'ansia non è mancata e soprattutto il timore di sbagliare. Comunque è andato tutto molto ben e, malgrado avessi i dubbi su come si svolgesse ”. Gli fa ec o Alessio Bartoli , sempre dell'Ipsia , Che in attesa di Entrare ha ripassato l'Elaborato di indirizzo Che VIENE Chiesto Dalla commissione ALL'INIZIO del colloqu io. Anche per lui l'agitazione non è mancata. Valentina Delfino   del liceo classico Tacito di Terni  sarà tra gli ultimi che verranno esaminati ed è contenta: “avrò più giorni per ripassare visto che solo una settimana e sono arrivati ​​le linee guida su come si sarebbe svolto l'orale”. Marianna Fioriello , sempre del classico, ha studiato giorno e notte per prepararsi a sostenere un ottimo esame. Un grande sorriso quello di  Sofia Ferroni del classico che appena discusso l'orale ha detto: “Non è uno stato molto complicato perché fin dal momento in cui ho professori ci sono insegnato a una tariffa dei collegamenti tra le varie materie”. Ornella Ogah   ha fatto da apripista al liceo scientifico Galilei di Terni. “Pensavo peggio - dice - ero agitatissima, ma subito la commissione mi ha tranquillizzato mettendomi a mio agio. Ora penso all'università ”. Desirè Casadei del liceo artistico Metelli di Terni è sorridente e racconta ai compagni di classe gli argomenti affrontati durante l'esame sottolineando che grazie alla preparazione dei suoi professori è tutto filato liscio.