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Perugia, stupro in centro: l'arrestato fa scena muta col gip

Francesca Marruco
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Ieri mattina, davanti al gip Angela Avila, che in 11 pagine di ordinanza ha ricostruito il perché lui debba stare in carcere, Fernando Polzoni ha fatto scena muta. Il 19enne, arrestato lunedì sera dai carabinieri di Perugia con l’accusa di aver stuprato due ragazzine minorenni, assistito dagli avvocati Daniela Paccoi e Guido Maria Rondoni, collegato da remoto con il giudice, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Dopo due giorni in cella di isolamento nel carcere di Capanne, non sembra mostrare alcun segno di pentimento. Nessuna richiesta di scuse. Nulla. Solo generici discorsi a sua discolpa che però non tradiscono alcuna consapevolezza della gravità di quanto accaduto. Polzoni è un 19enne nato in Ecuador e poi arrivato in Italia con la mamma. Ha preso il cognome del padre, ma da qualche mese era fuori di casa. Secondo quanto emerso, lavorava come lavapiatti in una pizzeria di Bastia Umbra, dove risiede la sua famiglia. Al momento ha scelto il silenzio, così come i suoi legali che, al termine dell’interrogatorio di garanzia, hanno preferito non commentare in alcun modo.