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Concorsopoli, sanzioni disciplinari sospese per 19 indagati della sanità umbra

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Ventidue provvedimenti disciplinari per altrettanti dipendenti della sanità umbra indagati in sanitopoli. Diciannove di questi sono stati sospesi, in attesa dello svolgimento del procedimento penale. Uno è stato archiviato. E' quanto emerso dalla relazione dell'assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, illustrata in consiglio regionale su interrogazione della Lega. I dipendenti coinvolti dell’Asl 1 sono tre, di cui uno è in pensione, uno lavora presso il servizio sviluppo economico e un altro al servizio bilancio e finanza. Per i tre è stato aperto un procedimento disciplinare, poi sospeso per consentire lo svolgimento dell'iter penale in due casi. Mentre per uno il procedimento disciplinare è stato archiviato. Per i dipendenti dell’Azienda ospedaliera di Perugia sono stati avviati 19 provvedimenti disciplinari: sono stati avviati 16 procedimenti disciplinari nei confronti di dirigenti, poi sospesi per consentire il completamento delle indagini. Uno di questi provvedimenti è stato riaperto e definito con la sanzione della sospensione del servizio e la privazione della retribuzione per sei mesi". Sono gli effetti dell’inchiesta che ha portato il 12 aprile 2019 agli arresti domiciliari di Gianpiero Bocci, ex segretario Pd, Luca Berberini, ex assessore regionale alla sanità, portando alle dimissioni della presidente della precedente giunta, Catiuscia marini, decretando le elezioni anticipate dell'ottobre 2019. Tra i 45 indagati sono finiti nel fascicolo oltre 20 dipendenti pubblici del sistema sanitario regionale, accusati a vario titolo di aver contribuito ad impedire il regolare svolgimento dei concorsi pubblici nella sanità regionale umbra, condizionandone gli esiti. Sono nove le persone per cui viene configurata l’accusa di associazione a delinquere, tra cui i politici e i vertici del Santa Maria della Misericordia, almeno dieci le procedure di selezione del personale condizionate illecitamente, oltre 40 i capi d’imputazione e 45 gli indagati definitivi nell’inchiesta. All’avviso di conclusione delle indagini preliminari risultano indagati oltre l'ex direttore regionale della sanità, dodici medici, con ruolo anche di primari e docenti universitari, cinque dirigenti e due dipendenti, l'ex direttore generale dell'azienda ospedaliera di Perugia, Emilio Duca,  quello amministrativo, Maurizio Valorosi. E ancora: due dirigenti, un responsabile ed un dipendente della Usl 1. Per non contare l'attuale commissario dell'azienda ospedaliera di Terni, più un dirigente ed un coordinatore. Nel novero ci sono anche un dirigente ed un dipendente della Regione Umbria.