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Spoleto, Comune ospita in hotel quattro clochard

Sono in condizione di grave emergenza abitativa

Filippo Partenzi
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Sono quattro le persone, in una condizione “di grave emergenza abitativa”, che il Comune di Spoleto sta contribuendo ad aiutare attraverso il progetto “Casa accoglienza senzatetto”. Ad ospitarle sono gli hotel partner della Caritas Diocesana “Athena” situato in viale Martiri della Resistenza e “Boni Cerri” di Cortaccione, che hanno deciso di mettere a loro disposizione camere dotate di bagno interno, lenzuola, coperte e asciugamani. Gli utenti, individuati dalla sala operativa sociale e dall’ufficio di cittadinanza del Municipio, risultano “privi di possibilità alloggiative alternative” e a breve potranno partecipare ad una serie di programmi (ancora in fase di elaborazione) volti al superamento delle attuali difficoltà e al reinserimento socio-lavorativo. 
Il servizio “Casa accoglienza”, cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, era stato avviato a gennaio 2016 (grazie ai circa 30 mila euro donati dalla famiglia Minestrini) in un appartamento presente in piazza Garibaldi con l’obiettivo di dare un rifugio ai clochard di Spoleto dopo la scomparsa di Mladjen Milanovic, deceduto nel 2015 per assideramento. Ma visto il limitato numero di utenti registrato in passato, l’Ente a fine 2017 ha deciso di modificare il progetto optando per la sistemazione alberghiera. Nel frattempo il Comune, capofila della zona sociale n. 9, ha deciso di stanziare in favore della Caritas ulteriori 10 mila euro al fine di potenziare gli interventi di contrasto all’esclusione sociale necessari per “far fronte ai bisogni primari delle persone e delle famiglie in condizione di disagio, di povertà estrema o a rischio povertà”.
L’intento, si legge nella determinazione dirigenziale n. 458 pubblicata nell’albo pretorio, è quello di “garantire risposte più adeguate e complete alle differenti situazioni e problematiche dei soggetti interessati”. 
Diverse le attività portate avanti, tra cui il “Banco recupero delle eccedenze alimentari” che consente di erogare quotidianamente nella mensa della Misericordia di via Saccoccio Cecili pasti caldi a chi ne ha bisogno.