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"Sei per il Jazz", in mostra 70 scatti

Giovanni Dozzini
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A Perugia siamo cresciuti tutti col jazz. Ascoltandolo, subendolo, amandolo, a tratti addirittura capendolo. E poi fotografandolo. Per questo la mostra inaugurata martedì a Palazzo degli Oddi Marini Clarelli, nella metà bassa di via dei Priori, si incastra perfettamente nel tessuto connettivo della città. Di più, "Sei per il Jazz" è un elemento nuovo e allo stesso tempo consueto dell'aria che si respira in questi giorni. Il nome dice già moltissimo: a esporre le proprie opere nella splendida sede della Fondazione Marini Clarelli Santi fino a domenica 20 luglio saranno in sei. Sei fotografi, qualcuno perugino e qualcuno no. E cioè Adriano Scognamillo, Marco Giugliarelli, Matteo Crocchioni, Oreste Testa, l'inglese Tim Dickerson e il giapponese “Fuji”. Settanta scatti, per la maggior parte presi da Umbria Jazz, naturalmente, anche se non mancano altri festival come quelli di Montecarlo e Montreux. In un'epoca in cui la fotografia sembra essere diventata appannaggio di tutti - o perlomeno di chiunque se ne vada in giro con uno smartphone in tasca - Sei per il Jazz è un'occasione preziosa per ristabilire le distanze tra improvvisazione e professionalità. Vanno bene le foto col telefonino, insomma. Ma vedere cosa diventano i musicisti di strada o del Santa Giuliana davanti all'obiettivo di un fotografo vero è tutta un'altra storia. L'ingresso alla mostra è gratuito: porte aperte dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.