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Umbria Jazz, tutti i numeri: boom in rete

(cla.bia.)
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Il festival gode di buona salute, ma fa registrare qualche lieve flessione rispetto allo scorso anno: 400 mila presenze contro le 450 mila dello scorso anno, 32 mila spettatori paganti (oltre 25 mila all'arena) contro i 35 mila dello scorso anno, incasso di un milione e 200 mila euro contro il milione 500  mila dello scorso anno anche in considerazione del fatto che l'edizione 2015 ha visto la presenza di Lady Gaga e Tony Bennett con un costo dei biglietti molto più alto rispetto alla media di quest'anno. Umbria Jazz si rafforza però sul fronte dei social: più di due milioni di utenti raggiunti su Facebook, oltre 500 mila interazioni tra like e condivisioni, più di 500 mila visualizzazioni video di cui metà in diretta streaming su Facebook live; oltre 5.000 commenti e retweet. Il sito internet di Umbria Jazz ha fatto registrare oltre 100 mila visite e 600 mila visualizzazioni, con un aumento di oltre il 70 per cento di pagine viste rispetto all'anno scorso. Insomma quella del 2016 non è stata l'edizione dei record, ma conferma il trend mediamente alto degli ultimi anni. Un risultato tanto più apprezzabile – scrivono gli organizzatori del festival – se si considera che per sei serate su dieci il programma offriva concerti di jazz cosiddetto “ortodosso” o canonico (più una blues night, una funky night, il pop di Mika ed un evento di difficile collocazione di genere come l'apertura con Massimo Ranieri e di suoi amici jazzmen). Da sottolineare che il festival quest'anno si è riappropriato della Galleria nazionale dell'Umbria come sede dei concerti di mezzogiorno e della basilica di San Pietro per i due progetti di Paolo Fresu “Mistico Mediterraneo” e “Altissima Luce” basato sulla Lauda di Cortona in coproduzione con la Sagra musicale umbra. Prossimo appuntamento con Umbria Jazz è a dicembre a Orvieto con l'edizione Winter (dal 28 dicembre al 1° gennaio) e nell'estate 2017 (7-16 luglio).