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Umbria Jazz si colora di luce blu, bianca e rossa per le vittime di Nizza

(foto Giancarlo Belfiore)

Claudio Bianconi
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Bisognerà organizzarsi con qualche capo invernale per fare ingresso questa sera, venerdì, all'arena Santa Giuliana dove è in programma la funk night in memoria di Prince a cura di Cory Henry & the Funk Apostles e del Parliament Funkadelic di George Clinton, il primo astro nascente della black music, icona vivente del funk e suo principale ispiratore, il secondo. Sono infatti già due le serate che la temperatura si è notevolmente abbassata e resistere alle potenti folate di vento che investono lo spazio aperto del Santa Giuliana per i doppi  set di concerti non è impresa da tutti. Molti si arrendono prima e si avviano ai cancelli di uscita. Ma al di là del meteo, è forse la formula del doppio set serale che dimostra i propri limiti. Se in sé rappresenta l'opportunità di usufruire di un doppio concerto con un solo biglietto, a volte è apparso preferibile disaggregare concerto da concerto, spesso caratterizzati da un tasso di appeal dello stesso livello. Non ci sono infatti gruppi spalla in questa Umbria Jazz che possano permettere di "selezionare" i concerti da seguire. Spesso l'interesse per il primo e il secondo set nella stessa serata si equivale. E se questo da un lato può essere considerato un merito di Umbria Jazz, dall'altro pone il problema dei tempi utili per seguire le intere proposte giornaliere del programma. Tra cambio palco e bis (questi ultimi ridotti ai minimi termini proprio per questioni di tempo), prima delle 23 il secondo set non è cominciato, di fatto "rubando" tempo ai pur interessanti concerti del Round Midnight. Un peccato per molti appassionati che non vorrebbero perdersi una virgola di Umbria Jazz. Tornando alla giornata attuale macchiata dal tragico evento luttuoso di Nizza che ancora una volta minaccia da vicino l'idea di una esistenza che possa alimentarsi anche di momenti di cosiddetto "tempo creativo" riservato a musica, arte, letteratura in spazi deputati alla condivisione e all'aggregazione, iniziative particolari, come proiezioni luminose del tricolore francese nelle piazze del festival, simboleggeranno l'adesione di Umbria Jazz e del suo "popolo" al dramma che sta vivendo, per l'ennesima volta, la Francia e la sua gente.