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Moschea, Salvini al cantiere: applausi, contestazioni e pollice verso

Federico Sciurpa
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Matteo Salvini ha visitato intorno alle 20 di mercoledì 18 maggio il cantiere della moschea. GUARDA il video della sfida alla contestazione - GUARDA il video dell'arrivo con le dichiarazioni L'area è stata transennata dalle forze dell'ordine con gli accessi della strada bloccati, poi il leader leghista davanti al piazzale ha salutato le circa 600 persone presenti e ha rilasciato dichiarazioni fra applausi dei fans e contestazioni di gruppi di persone. Si è andati dal "liberaci" dei suoi al "vai a casa" dei contestatori. Davanti all'area della moschea Salvini ha scattato foto col pollice verso e ha mandato baci ai gruppi che lo contestavano. "Diciamo no - ha detto sulla moschea di Umbertide - non per problemi religiosi: l'Islam non è solo una religione ma usa una religione per imporre un modo di vivere che non riconosce le nostre libertà, i nostri diritti, i nostri valori. Cedere spazio a questo Islam di oggi significa cedere spazio a una cultura arrogante, invadente, violenta. Questo è un problema di principio che le amministrazioni locali si dovrebbero porre. Il problema non è il singolo islamico che può essere una brava persona - ha puntualizzato - è la cultura islamica che non è compatibile con i nostri valori. Se un sindaco vuole ha gli strumenti per dire di no. Il problema è un sindaco del Pd? Gli stessi problemi ci sono con sindaci di altri colori." Sul problema della grandezza della moschea, Salvini ha puntualizzato che "il problema non è la grandezza, è di principio: anche un sottoscala può essere dannoso se vengono predicati dettami incompatibili con le nostre libertà".