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Minaccia il suicidio in Comune prima dell'inizio del consiglio

Roberto Baldinelli
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Un uomo di 48 anni a Umbertide ha minacciato di buttarsi dalla finestra del municipio mentre stava iniziando il consiglio comunale. L'uomo è noto alle forze dell'ordine visto che ha compiuto reati di varia natura. Attualmente è agli arresti domiciliari, ma con permesso di uscita in considerazione delle sue precarie condizioni di salute. Mercoledì pomeriggio ha deciso di attirare l'attenzione sulla sua difficile situazione con un gesto clamoroso. Mentre al primo piano del palazzo stava iniziando il il consiglio comunale, il 48enne è salito al secondo piano nella sala riunioni denominata “Tevere”. Qui prima ha rotto il vetro di una finestra, poi è salito sul davanzale e ha dato in escandescenze, minacciando di tagliarsi le vene con un vetro e di buttarsi di sotto. Al piano inferiore era già presente una pattuglia della polizia municipale che è subito salita al secondo piano. Per primo è intervenuto il comandante della municipale Gabriele Tacchia. Quindi hanno abbandonato la seduta del consiglio per seguire la vicenda il segretario comunale Marco Angeloni e il sindaco Marco Locchi, con il quale l'uomo aveva chiesto di parlare. Una volta tranquillizzato, l'uomo ha potuto raccontare la sua storia e le sue vicissitudini. Ha ammesso che avrebbe voluto solo fare un gesto dimostrativo. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia di carabinieri della stazione di Umbertide, che ha preso in consegna l'uomo e, dopo averlo ascoltato a lungo, lo ha condotto presso la propria abitazione.