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Primarie a sindaco: si candida Amedeo Fiorucci

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"Scelta coerente con la volontà di interpretare e far vivere lo spirito e i contenuti di innovazione e cambiamento del progetto politico di Matteo Renzi"

Roberto Baldinelli
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Amedeo Fiorucci, segretario comprensoriale della Confesercenti Alta Umbria e responsabile della Confesercenti  di Umbertide, si candida alle primarie a sindaco di Umbertide del prossimo 2 marzo.  "Ho deciso di partecipare, come iscritto del Pd, alle primarie aperte – spiega in una nota - per la individuazione del candidato a sindaco al Comune di Umbertide.  È una scelta che ho maturato dopo una attenta riflessione. Che ho discusso e condiviso con dirigenti, a diverso livello, del Partito democratico espressione della nostra città, che vuole rispondere con impegno e responsabilità alle tante sollecitazioni e incoraggiamenti che in tal senso mi sono pervenuti da molte persone e da ampi settori della società civile, che metto a disposizione del futuro governo amministrativo della nostra comunità. E' una scelta che si pone in assoluta coerenza con la volontà di interpretare e far vivere lo spirito ed i contenuti di innovazione e cambiamento del progetto politico di Matteo Renzi che è stato sostenuto dalla grande maggioranza dei votanti umbertidesi alle primarie dello scorso 8 dicembre. Sono fortemente convinto inoltre che la possibilità di dar vita ad un confronto ampio e dialettico tra diversi candidati sia un contributo importante a promuovere una partecipazione attiva e consapevole dei cittadini e degli elettori alla vita dei partiti e delle Istituzioni. Il mio impegno vuol qualificare i contenuti dell'azione amministrativa del Pd in una situazione che vede anche Umbertide segnata dalle ripercussioni di una grave crisi economica, sociale ed occupazionale, dando pieno riconoscimento e valore allo strumento democratico delle primarie. Che se vengono indette, come ha positivamente deciso l'unione comunale del Pd di Umbertide, devono poi essere consentite e incentivate, non ostacolate. Per questo mi auguro e auspico che la raccolta, in corso, di firme degli iscritti al Pd per la convalida delle candidature, e che per quanto mi riguarda ha già fatto registrare larghi e lusinghieri consensi, possa svolgersi in un clima di maggior apertura e disponibilità, in modo da permettere il sostanziale utilizzo delle norme regolamentari e di favorire l'effettivo svolgimento della competizione democratica. Di renderla, cioè, concretamente attuabile, non solo formalmente esigibile”.